lunedì 5 settembre 2016

Nuovi acquisti e nuove "nomination"

Hello!

Oggi è lunedì, però non ho materiale per la mia consueta rubrica "What's on my bedtable". Sembra incredibile, ma in questo preciso momento non sto leggendo niente. Mi sono presa una piccola pausa dall'ultimo libro, terminato venerdì, e in attesa di scegliere la mia nuova lettura... vi posto qui i miei ultimissimi acquisti, fatti proprio venerdì pomeriggio!
Ho proprio barato: di ritorno dalle vacanze, sono andata al supermercato per comprare il minimo indispensabile per sopravvivere fino allo spesone domenicale, e che ci posso fare io se accanto al super c'è la libreria di quartiere, che ha riaperto dopo un mese di lavori di riammodernamento degli spazi?

Per festeggiare il nuovo pavimento, le stanze luminose, gli scaffali ordinati, mi sono fatta questi due piccoli regali di carta:

Perché quest'estate sono rimasta colpita e affascinata dal vicequestore Schiavone, e non vedo l'ora di vederlo muoversi a Roma, prima del suo trasferimento ad Aosta.

Perché mi ha conquistata la recensione di Lea, una delle Lettrici quasi Perfette (qui), e poi ha una copertina deliziosa.

Prima delle vacanze, inoltre, ero stata "nominata" da due blogger che seguo con interesse e affetto, Chiara di La Lettrice sulle Nuvole e Dany di Appunti di una Lettrice, per il Liebster Award.





Le ringrazio entrambe moltissimo per la nomina, e con piacere rispondo alle loro domande (anche se non rilancio il Liebster, perché lo avevo già fatto (qui e qui) e non voglio annoiarvi troppo).

Domande di Chiara:

1) Quanto è importante per te il blog?
Il mio blogghino è un pezzetto importante della mia vita: è un angolino tutto mio, virtuale solo all'apparenza, cui dedico tutto il tempo che riesco a ritagliarmi nella mia vita piena. Famiglia e lavoro sono ovviamente al primo posto, ma il tempo per parlare delle mie letture, che poi equivale a parlare dei miei sentimenti, dei miei gusti, di me, insomma, lo trovo sempre.

2) Qual è la cosa che più ti soddisfa del tuo blog?
Posso dire che è un blog vero, in cui riverso quello che sento senza obblighi di nessun tipo con nessuno. L'ho aperto da relativamente poco, ma sono contenta di aver conosciuto (per ora solo virtualmente) alcune belle persone che stimo e che, credo, hanno imparato ad apprezzare le cosette che scrivo.

3) Qual è l'elemento che ti fa scegliere di comprare un libro?
Le mie scelte di lettura sono dovute davvero a una miriade di fattori ed elementi, da soli o in combinazione: bella copertina, bella trama, autore conosciuto, bella recensione... Se c'è un pregio nel mio essere "lettrice", è quello di non avere quasi preconcetti nel libro da scegliere (quasi, però).

4) Com'è il tuo rapporto con i social?
Nullo. Non sono su Facebook, non ho account Istagram, Twitter o di nessun altro genere, e uso What's Up solo per le chat di famiglia, delle mamme dei compagni di classe e di quelle dei compagni di squadra di mio figlio. Non è snobismo, è che sono riservata al limite del patologico (vedi domanda successiva).

5) La tua famiglia ti supporta nella tua passione?
Se intendiamo nella lettura, ovvio che sì, i miei genitori sono dei forti lettori, mio marito legge tantissimo e anche roba più "seria" delle mie (lui adora i saggi), e mio figlio ha una biblioteca da far invidia a quella della sua scuola (e ai suoi compagni di classe, che quando vengono qui a giocare si incantano davanti ai suoi scaffali).
Se intendiamo il fatto di avere un blog... beh, non lo sa nessuno. Solo mio marito, e basta.

6) Quando compri ti fai condizionare dalla Casa Editrice?
A volte sì, devo ammetterlo. Alcune CE mi hanno dato troppe delusioni e cerco di starne alla larga.

7) Qual è il libro più brutto che hai letto?
I libri "brutti", quelli che non mi piacciono per niente, non li finisco. Non ho scrupoli ad abbandonarli anche dopo poche pagine, quindi non posso rispondere a questa domanda. Per me, ci sono solo libri bellissimi e libri un po' più standard, quelli che non ti cambiano la vita e che magari dimentichi dopo poco.

8) Ti piace guardare la trasposizione cinematografica dei libri?
In generale sì, ne sono molto curiosa. Ma se tengo tanto al libro e la trasposizione mi delude, mi arrabbio molto.

9) Ultimo libro letto?
"I terribili segreti di Maxwell Sim", di Jonathan Coe, un autore che amo.

10) Autori preferiti?
Quanto tempo ho per rispondere? Due, tre settimane? Scherzi a parte, sono davvero tanti, e di tanti generi diversissimi tra loro. Ne cito solo alcuni, ed escludo a priori i classici perché sennò davvero non finisco più: Fred Vargas, Arnaldur Indridason, Arturo Perez Reverte, Stefano Benni, Jonathan Coe, Andrea Camilleri, Isabel Allende, Jorge Amado, Alexander McCall Smith, Daniel Pennac, James Rollins, Stephanie Barron, Kristan Higgins...

11) Gelati: creme o frutta?
Creme, assolutamente, ovunque e per sempre. Più sono goduriose, meglio è.

Domande di Dany:

1) Che libro stai leggendo?
In questo preciso momento, nessuno. Sono in una piccola pausa dalla lettura, in attesa di scegliere il mio prossimo libro.

2) Dopo aver finito un libro, come scegli la tua lettura successiva?
In maniera del tutto casuale. Può essere un libro diversissimo per genere, oppure la rilettura di un libro che ho amato molto (questo soprattutto dopo che leggo qualcosa che mi tocca profondamente), oppure addirittura un altro dello stesso autore (com'è stato per Pennac, del quale ho letto la serie dei Malaussene tutta di seguito).

3) Un libro che tutti hanno amato, ma che a te non è piaciuto.
"Aspettando Bojangles", di Olivier Bourdeaut (qui la mia recensione). Non che sia un libro brutto, ma ho talmente odiato i protagonisti che, anche se tutti hanno osannato questa lettura, a me ha lasciato solo sensazioni negative.

4) Un libro che tutti hanno odiato, ma a te è piaciuto.
"Leaving", di Jodi Picoult. Non l'hanno proprio odiato tutti, ma qualche settimana fa una blogger molto famosa l'ha stroncato in una sua recensione e molte le sono state in scia, decidendo di non leggerlo. Mi dispiace, perché io l'ho trovato invece interessante e molto molto emozionante (ne parlerò presto in una recensione).

5) Qual è il primo libro che hai letto in vita tua e quanti anni avevi?
Non riesco ad andare più indietro con la memoria dei gialli per ragazzi di Nancy Drew: avevo credo nove anni e li amavo alla follia.
 
6) Che caratteristiche deve avere un libro per convincerti a leggerlo?
Se cartaceo, mi basta che non abbia la copertina rigida: le detesto! Per il resto, non ho preclusioni di nessun tipo, tranne qualche genere ultra specifico che proprio non mi attira (gli Young Adult, ad esempio).

7) Quale libro vorresti tanto leggere, ma ancora non ne hai avuto l'occasione? E perché?
Uno qualunque dei grandi russi, che purtroppo mancano completamente nel mio curriculum di lettrice. Me ne vergogno, ma non so assolutamente perché.

8) Quando, dove, e in che posizione preferisci leggere?
Sempre, ovunque, in qualunque posizione: sdraiata, in fila alla posta, in precario equilibrio in metro...

9) Qual è un post del tuo blog che ti piace particolarmente e perché? (Linkalo)
Mi sono divertita molto a rispondere alle domande del mio primo Tag, qui. E' stato bello pensare un po' di più alla me lettrice, e alla fine ho coinvolto anche mio marito per trovare 25 fatti libreschi su di me.

10) Un libro al quale hai preferito il film che ne è stato tratto.
Mi dispiace dirlo, dato il mio grande anore per Tolkien e per il Signore degli Anelli, ma ho decisamente preferito la trilogia cinematografica dello Hobbit al libro. Quest'ultimo è stato un po'... noioso!

11) Cosa fai per rendere il tuo blog letterario diverso da quello degli altri?
Il mio blog sono io. Non conosco nessun altro modo di essere se non me stessa, e quello che scrivo, quello che sono, è tutto quello che posso offrire di me. I paragoni, in questo senso, non hanno ragione di essere: ci sono molti altri blog che leggo con ammirazione, interesse e anche affetto, ma sinceramente, questo mio spazio è solo mio, e non cerco di cambiarlo in relazione agli altri.

Spero che non vi siate annoiate troppo nel leggere ancora qualcosa di me. A presto, e buona settimana!

Cheers,
Eva



sabato 3 settembre 2016

Bentrovati!

Hello!


Bentrovati a tutti.
Dopo una lunga pausa estiva, sono rientrata in città. Nell'ultimo mese ho passato giorni bellissimi e riposanti con la mia famiglia: mio marito e mio figlio, soprattutto, ma anche le mie sorelle, i miei genitori che vivono lontano, i miei nipoti expat che vedo una volta l'anno.

Sono stata bene, mi sono divertita, e in questi caldi giorni di inizio settembre a Roma già rimpiango il fresco e l'aria frizzante della montagna che ci ha ospitati nelle ultime settimane.

Ci sono state lunghe e riposanti dormite, estenuanti escursioni e divertenti pic-nic in quota, esperienze insolite e incontri con animali, e tante tante letture. Ho raccolto idee, appunti e note su vari foglietti del mio "quadernino delle vacanze", e nei prossimi giorni vi aggiornerò con le mie recensioni più accurate.

Ecco le letture che mi hanno accompagnato in queste settimane. Alcune bellissime ed entusiasmanti, altre più standard, nessuna vera delusione.

"Lockwood & Co. La scala urlante" - J. Stroud (rilettura)
"Squadra speciale minestrina in brodo" - R. Centazzo
"Lockwood & Co. Il teschio parlante" - J. Stroud
"Pista nera" - A. Manzini
"Leaving" - J. Picoult
"I terribili segreti di Maxwell Sim" - J. Coe

E ora, dopo avervi aggiornato sulle mie letture di Agosto, corro a guardare gli amati blog che non ho frequentato nel mese scorso (ho staccato totalmente da tutto), per aggiornarmi sulle ultime novità...
A presto!

Cheers,
Eva


giovedì 4 agosto 2016

BUONE VACANZE!

Hello!



Questo è un breve post per salutarvi e augurarvi buone vacanze!

Nelle prossime settimane sarò in vacanza con la mia famiglia e non sarò assidua qui nel blog, che quindi si prende un po' di vacanza: ci rivediamo a Settembre, con tante tante recensioni dei libri - spero belli, interessanti, divertenti, avventurosi, appassionanti - che leggeremo nel prossimo mese.



Divertitevi, riposatevi, rilassatevi, sognate!

Cheers,
Eva


lunedì 1 agosto 2016

WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE? - "Lockwood & Co. La scala urlante", Jonathan Stroud

Hello!

Buon primo lunedì di Agosto!

Eccoci all'appuntamento con la rubrica

WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?
Una rubrica ideata da Valy di Sparke from Books, in cui, ogni lunedì, 
vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.



SUL MIO COMODINO C'E'...
Lockwood & Co. La scala urlante
(Jonathan Stroud)
E' un romanzo "per ragazzi", dove è d'obbligo mettere la definizione tra virgolette perché è uno di quei libri scritti pensando a diversi piani di lettura. Gli adulti, soprattutto quelli che sono stati ragazzi o giovani con Harry Potter, possono trovarci più spunti di interesse e passione che in tante cose scritte apposta per loro.

SONO A...
All'inizio del capitolo 7, in cui si descrive il primo incontro tra Anthony Lockwood, il giovane titolare dell'agenzia di investigazioni metapsichiche "Lockwood & Co.", e Lucy Carlyle, voce narrante del libro e aspirante Agente Operativo, dotato di "sensibilità a fenomeni paranormali".

E' SUL MIO COMODINO PERCHE'...
Lo sto rileggendo perché è appena uscito il secondo volume della serie, che ho acquistato al volo con una delle offerte estive sugli ebook con cui ho riempito il mio reader in vista dell'estate. L'avevo già letto un anno fa ma avevo il desiderio di immergermi di nuovo nelle sensazioni "da brivido" di questa agenzia di "acchiappafantasmi", per prepararmi meglio alle nuove avventure dei due giovani dotati di stocco e limatura di ferro che affrontano misteriose presenze in case infestate. Di Jonathan Stroud ho già letto, adorandola, la saga di Bartimeus, e questo suo nuovo progetto mi ha confermato il suo talento e la sua bravura. Una storia e due personaggi originali e interessanti.

E voi? Cosa state leggendo di bello?

Cheers,
Eva



domenica 31 luglio 2016

RECENSIONE: Il calcio in giallo - AA. VV.

Hello!

Eccomi qui in questa afosa, ultima domenica di Luglio, a parlarvi di un libro un po' diverso dai soliti che leggo. Sì, perché non è un romanzo ma una raccolta di racconti lunghi, come quella che vi presento oggi, e per di più tutti attorno a un argomento, il calcio, non proprio in cima ai miei preferiti (per usare un eufemismo). Mi piace molto lo sport ma preferisco quelli cosiddetti "minori", il rugby, la pallavolo... insomma, quelli fuori dai circuiti mediatici monopolizzati dal football, soprattutto nel nostro paese. Ma questo libro è stata l'occasione per scoprire e riscoprire autori nuovi o amati, in una dimensione particolare, e anche per una piccola... delusione.

RECENSIONE
IL CALCIO IN GIALLO
AA.VV
Esmahan Aykol, Gian Mauro Costa
Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Antonio Manzini, Francesco Recami, Gaetano Savatteri




TRAMA: Lo chiamano il gioco più bello del mondo: una miscela esplosiva di emozione, spettacolo, entusiasmo, orgoglio; capace di precipitarti dall’esaltazione più sfrenata all’inferno della delusione. E ora che sta per arrivare l’appuntamento con gli Europei i tifosi si preparano.
Dal 10 giugno e per un mese 24 squadre di calcio si contenderanno il titolo. Cosa non succederà in quel fatidico mese? Gli investigatori della scuderia Sellerio, i personaggi letterari che hanno conquistato i lettori, questa volta si sono dati appuntamento allo stadio, o negli spogliatoi, o addirittura sui campi di gioco. Sono tifosi di calcio, sostenitori magari di squadre di infima serie, e si ritrovano in questa antologia accomunati da un’unica passione.

E' una recensione strana, questa che state leggendo, e per fortuna non dò i voti ai libri perché con questo sarei proprio in difficoltà, visto quanto diversamente ho apprezzato i vari racconti che lo compongono. 7 autori, 7 storie gialle, 7 scrittori che hanno creato un personaggio, più  o meno iconico e conosciuto, che usa le sue abilità investigative per risolvere piccoli o grandi misteri, in contesti diversi, città diverse, con carattere e spirito differenti e a volte opposti tra loro.

Alcuni li conoscevo già, li avevo già amati e apprezzati e sono stati una riconferma; qualcun altro mi ha lasciato un po' indifferente; tra quelli che non conoscevo, alcuni mi hanno sopreso in positivo, e qualcun altro deluso...

Una sinistra speranza (Alicia Giménez-Bartlett). L'ispettrice Petra Delicado e il suo vice Firmìn sono alle prese con un misterioso delitto a Barcellona, che coinvolge un poco amato arbitro delle categorie minori. Tra indagini che partono brancolando nel buio, piccoli episodi di vita quotidiana e personaggi un po' improbabili, i due riescono a risolvere il caso, anche se la soluzione lascia un po' di amarezza per come, a volte, va la vita. Leggerlo non è stato molto entusiasmante, la soluzione del giallo è un po' "telefonata", e i battibecchi dei due personaggi principali sono sempre un po' troppo uguali.
In una parola: superficiale.

Il passo dell'anatra (Gian Mauro Costa). L'elettricista e investigatore privato Enzo Baiamonte si trova suo malgrado coinvolto in una brutta storia che mischia calcio e sfruttamento degli immigrati clandestini. In una Sicilia troppe volte teatro di brutti episodi di cronaca, i piccoli "fatti brutti della vita" feriscono anche le personalità più solide e serene. Una bella penna che non conoscevo, per un personaggio interessante.
In una parola: amaro.

Progresso - Audace 3 -2 (Francesco Recami). Il pensionato-investigatore Amedeo Consonni è solo marginalmente presente in questa storia, in cui una girandola di storie apparentemente scollegate tra loro e completamente distanti, convergono sempre più velocemente verso un punto comune, in cui tutto si ricollega e si fa più chiaro. Turbamenti adolescenziali, frustrazioni di periferia, e sopra tutto un personaggio negativo  - un criminale - fantastico!
In una parola: fulminante.

E' solo un gioco (Gaetano Savatteri). Torna Saverio Lamanna, il disincantato, ironico, intelligente scrittore-investigatore siciliano nato dalla penna ispirata di Gaetano Savatteri, e questa volta affronta una "storia di calcio con delitto" che mischia tanti temi cari all'autore. A rendere eccezionale questo personaggio e le sue storie sono i dialoghi, che definire perfetti è riduttivo: precisi, taglienti, un'unanità siciliana che parla ed esce fuori dalle pagine come se fosse lì, accanto a te.

"Chi ti ha dato questo vestito?"
"Era della buonanima di mio cognato. Lo uso solo per funerali e matrimoni".
Prendiamo il caffè in silenzio.
"Mah, la vita" dice Peppe.
"Già".
"Siamo appesi a niente".
"Già".
"Oggi ci siamo".
"E domani non ci siamo. Peppe, dobbiamo continuare così?"
"Ti aiuto a entrare nell'atmosfera da funerale".
"Grazie, Peppe. Te ne dico un'altra: il morto stesso insegna a piangere. Questa la sapevi?"
"Sei senza cuore".
"Di mattina presto sono sempre senza cuore, mi spunta solo dopo mezzogiorno. Andiamo".

In questa breve storia di Savatteri ho ritrovato risate, malinconia, famiglia, sarcasmo, amore, rabbia, amicizia, vigliaccheria, coraggio. La vita.
In una parola: straordinario.

Donne con le palle (Marco Malvaldi). Il titolo mi ha respinto immediatamente, detesto questo modo di dire e poi il gioco di parole per raccontare di calcio femminile mi sembrava scontato. Sono partita quindi un po' in salita con questo racconto, in cui tra l'altro i miei amati vecchietti del Bar Lume sono un po' ai margini, e la storia all'inizio non mi ha preso subito. La soluzione del giallo è un po' veloce, però ragazzi: che gran bel personaggio, il vicequestore Alice Martelli.
In una parola: accattivante.

... e palla al centro (Antonio Manzini). Il mio primo incontro con Rocco Schiavone... e che incontro! In questo racconto lungo ho avuto modo di apprezzare a pieno il suo carattere spigoloso, la sua lingua tagliente e sboccata, il suo menefreghismo nei confronti delle regole e delle convenzioni sociali... Rocco è - si potrà dire in un post sul blog? - proprio uno stronzo! Ma di una simpatia unica. Veramente notevole, comincerò sicuramente la serie dei suoi romanzi lunghi.
In una parola: soprendente.

Rifugiato (Esmahan Aykol). Era l'unica autrice e l'unico personaggio (la libraia tedesca Kati Hirschel a Istanbul) di cui non avevo mai sentito parlare, e quando ne ho letto mi sono subito incuriosita: atmosfere a metà tra oriente e occidente, una libraia-investigatrice, e poi la realtà drammatica della Turchia di questi giorni... invece sono rimasta profondamente e dolorosamente delusa. Mi hanno spiazzato e colpito negativamente soprattutto i dialoghi: noiosi, privi di contenuto, lenti e mal costruiti. La storia poi è proprio esilina, e le prime venti pagine, in cui il problema turco è introdotto alla luce delle ultime vicende di cui leggiamo sui media, sono proprio aride. I personaggi sono senza spessore, e anche se capisco che nella dimensione del racconto non è facile trovare la giusta misura per delineare caratteri e personalità, dal momento che invece altri ci riescono benissimo posso senz'altro dire che questo mio esperimento con quest'autrice è decisamente fallito.
In una parola (e mi dispiace tanto pronunciarla): brutto.

Cheers,
Eva


venerdì 29 luglio 2016

5 COSE CHE...

Hello!

Per me è quasi ora di vacanze, le tanto attese e sospirate vacanze, e non vedo l'ora di partire! E per voi? State ancora progettando, organizzando? E' tutto pronto e manca solo il giro di chiave nella serratura? O siete già tornati?

In questi giorni di caldo afoso e appiccicaticcio e di ultime liste di bagagli, ho decido di dedicarmi ad un'altra rubrica bellissima che avevo già adocchiato da un po'. Ecco quindi la mia lista di 

5 COSE CHE...
5 CLASSICI CHE DOVREBBERO ESSERE LETTI ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA


E' una rubrica creata dal blog Twins Books Lovers, nella quale ogni venerdì si posta una lista di "5 cose che". Ogni settimana si propone una lista di 5 "cose": 5 libri, film, serie TV, personaggi, attori ecc. ecc., che abbiamo più o meno attinenza con il mondo dei libri e della lettura. Per i dettagli vi rimando al post di presentazione creato da Gioia e Deb, qui.

Oggi si parla di "classici": i libri che non tramontano mai, quelli che dovrebbero far parte del bagaglio di letture di chiunque... ma cos'è un classico? Il grandissimo Italo Calvino ha elencato una serie di possibili definizioni per un "classico letterario", e a me piace molto ricordare questa:

Un classico è un libro 
che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Ecco quindi la mia lista di 5 classici che ho amato tanto, che rileggo spesso, e che secondo me tutti, almeno una volta nella vita, dovrebbero leggere.

Orgoglio e pregiudizio
Jane Austen

C'è bisogno di presentazioni? Di spiegare perchè? Jane Austen è LA scrittrice e Orgoglio e Pregiudizio è il suo capolavoro. Da leggere per comprendere la natura umana, con le sue debolezze e i suoi punti di forza.


Il Gattopardo
Giuseppe Tomasi Di Lampedusa

Sicilia, tramonto dell'epoca borbonica. Prosa straordinaria che sembra poesia, ambientazione così affascinante da sembrare esotica e lontana. Da leggere per innamorarsi del disincanto e dell'intelligenza del principe Fabrizio Salina.


I tre moschettieri
Alexander Dumas

Una storia eterna, di avventura, suspense, intrighi e duelli. La Francia di fine '800, e personaggi scolpiti nella memoria di tutti. Da leggere per appassionarsi, emozionarsi e coinvolgersi come se si fosse di nuovo ragazzi.


Moby Dick
Herman Melville

Ispirato dalle avventure dell'autore nei mari del Sud, questo romanzo ci racconta un'epopea grandiosa, ci parla dell'eterna lotta per sopravvivere, e ci trasporta in luoghi remoti e pericolosi come solo i grandi libri sanno fare. Da leggere per lottare, combattere, soffrire e urlare all'oceano in tempesta insieme al capitano Achab sulla Pequod.


Don Chishotte della Mancia
Miguel de Cervantes

Uno dei primi romanzi moderni, insieme grottesco e profondo, allucinato e serio, divertito e tragico. Incontri rocamboleschi e personaggi folli, per ridere senza smettere di pensare. Da leggere per accompagnare Don Chisciotte e il suo scudiero nell'eterna, inutile, irrinunciabile avventura della vita.

Con questi 5 grandi classici possiamo viaggiare in Inghilterra, Italia, Francia, Stati Uniti e Spagna... Possiamo viaggiare nel tempo, in epoche diverse, e tornare a casa, più ricchi e più veri.

Cheers,

Eva





lunedì 25 luglio 2016

WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE? - "Il calcio in giallo", AA.VV.

Hello!

Stamattina, curiosando un po' nei vari blog che frequento, ho "scoperto" questa rubrica molto carina che caratterizza il lunedì:

WHAT'S ON MY BEDSIDE TABLE?
Una rubrica ideata da Valy di Sparkle from Books, in cui, ogni lunedì, 
vi viene mostrato quale libro si trova sul mio comodino e come mai.



SUL MIO COMODINO C'E'...
"Il calcio in giallo"
(E. Aykol, G.M. Costa, A. Giménez-Bartlett, M. Malvaldi, A. Manzini, F. Recami, G. Savatteri)
E' una raccolta di sette racconti lunghi, uscita per la Sellerio nel Maggio di quest'anno, in occasione dei campionati europei di calcio che si sono svolti in Francia nelle scorse settimane. Gli autori sono tutti della "scuderia" Sellerio, e sono tutti racconti gialli.

SONO A...
Proprio all'inizio del racconto di Savatteri (li sto leggendo nell'ordine del libro - che non è quello alfabetico degli autori). Ho letto la storia della Giménez-Bartlett, quella di Costa e quello di Recami, molto diversi tra loro, per stile e per riuscita della trama gialla.

E' SUL MIO COMODINO PERCHE'...
A volte amo dedicarmi ai racconti lunghi, piuttosto che a romanzi, e amo intervallarli a letture più "time-consuming". Inoltre, questo libro mi è sembrato l'ideale per una serie di motivi: leggere qualcosa di breve di autori che mi incuriosiscono molto ma di cui ancora non avevo letto nulla (Manzini, Recami), ritrovare personaggi e atmosfere che mi hanno entusiasmato (Malvaldi, Savatteri), conoscere scrittori nuovi che si cimentano in avventure "gialle" all'italiana (Costa). Sono poi particolarmente incuriosita dalle avventure della "libraia di Istanbul", di cui non sospettavo l'esistenza e che è stata una scoperta con questo volume. Riguardo l'argomento, il calcio, in effetti non sono particolarmente appassionata di questo sport, ma avendo un marito e un figlio che hanno seguito con molto interesse il recente campionato europeo, mi sono trovata mio malgrado immersa in questa atmosfera e allora...

E voi, cosa state leggendo? Che cosa c'è sui vostri comodini?

Cheers,

Eva