mercoledì 8 marzo 2017

FESTA DELLA DONNA 2017

Hello!

Buon 8 Marzo a tutte!

Ho ricevuto una bella newsletter dalla Feltrinelli Editore, che raccoglie per l'occasione un bel po' di libri selezionati per questa ricorrenza. In particolare, mi ha molto colpito la loro scelta di libri "di autrici da tutte le latitudini". Alcuni di questi titoli mi hanno subito incuriosita e quindi, per celebrare insieme questa festa della donna, ve li ripropongo qui, per condividerli con voi.

Il giardino di Amelia - M. Serrano.
Cile, anni ottanta, sotto la dittatura del generale Pinochet. Un giovane sovversivo, Miguel Flores, sospettato di svolgere attività rivoluzionarie, viene mandato al confino in un paese nei pressi di un grande tenuta, La Novena, di proprietà di una ricca latifondista, Amelia. Tra i due, dopo un’iniziale diffidenza, nasce un profondo legame, arricchito dal gusto per la lettura. Amelia è una signora avanti negli anni, vedova con figli, molto colta, che ha molto viaggiato ed è stata traduttrice. La sua mentore, colei che le ha insegnato il gusto per la lettura, è stata una cugina, Sybil, che vive a Londra e lavora in una grande casa editrice. La vita scorre tranquilla, i due conversano, meditano sul loro presente, sulla vita, sui libri, il legame si fa sempre più stretto, lui va a vivere da lei finché una notte arrivano i militari a dargli la caccia perché sono state scoperte delle armi sepolte nella tenuta. Lui riesce a fuggire, Amelia invece viene catturata, torturata e solo quando viene riconosciuta estranea ai fatti viene rilasciata. Molti anni dopo Miguel, malgrado si sia rifatto una vita in Europa, rimane ossessionato dai ricordi e tramite Sybil viene a sapere cosa è successo ad Amelia dopo la sua fuga. Gettato nel più totale sconforto, Miguel però capisce che l’unica chiave per superare i suoi sensi di colpa è tornare in Cile e affrontare il suo passato.

Euridice Gusmao che sognava la rivoluzione - M. Batalha.
Rio de Janeiro, anni quaranta. Nel quartiere di Tijuca, tutti conoscono le stranezze di Eurídice e Guida Gusmão. Bellissima e ribelle, Guida è fuggita di casa per coronare il proprio sogno d'amore con il rampollo di una famiglia che si opponeva al fidanzamento. Mentre Eurídice, figlia modello rimasta a consolare i genitori, è una moglie devota e attenta, salvo poi, di tanto in tanto, lanciarsi in qualche bizzarro progetto per passare il tempo. Ma che sperimenti fantasiose ricette a base di curcuma e latte di cocco, avvolgendo la cucina in una nuvola seducente di aromi che mai si erano sentiti in una casa rispettabile, o trasformi il salotto in un atelier di sartoria all'ultima moda, ogni sua iniziativa è destinata al fallimento. La società carioca non è ancora pronta per dare spazio alle donne intraprendenti e nessun uomo è interessato ad avere una moglie che pensa, meglio accontentarsi di una vita tranquilla e senza scossoni. E Antenor, il marito di Eurídice, non è da meno. Finché, un giorno, Guida si presenta alla porta della sorella. Infelice e sventurata, è disposta a tutto per sopravvivere. Con o senza un marito al proprio fianco. Sullo sfondo di una città che brulica di passione e di vita, si dipana il rocambolesco percorso di emancipazione delle due sorelle e il loro tentativo di scendere a patti con il ruolo imposto dalla società dell'epoca. Perché ogni grande rivoluzione comincia tra le mura domestiche.

Damasco - S. Amiry.
Damasco suona magica e favolosa, e continua a suonare così mentre si riempie di violenza e di fantasmi. Nessuno meglio di Suad Amiry poteva raccontare il fulgore del passato per aprire una porta sul presente. Il racconto comincia nel 1926, nel palazzo di Jiddo e Teta - marmi colorati, soffitti a cassettoni, fontane che bisbigliano nell'ombra -, comincia quando, dopo trent'anni di matrimonio, Teta torna per la prima volta ad 'Arrabeh, il villaggio da cui era partita poco più che bambina per andare in sposa al ricco e nobile mercante damasceno Jiddo. Il viaggio di Teta - intrapreso nella speranza di poter dare l'ultimo saluto alla madre - imprime una svolta inattesa al suo matrimonio: il sensuale Jiddo la tradisce. Il perfetto equilibrio della casa sembra spezzarsi, ma poi la vita della famiglia riprende: la dolcezza delle consuetudini smussa le asperità, i rituali attenuano e riassorbono i contrasti, gli equilibri si riassestano. Suad Amiry conduce il lettore nei cortili e nelle stanze della famiglia Baroudi, con i fastosi pranzi del venerdì, le rivalità tra i figli maschi pigri e viziati, il vincolo indissolubile tra le figlie femmine. Passano gli anni, ed è ancora una volta l'arrivo di un bambino a sparigliare le carte, a far luce nelle pieghe più nascoste dell'intimità domestica: vengono così a galla segreti inimmaginabili, come quello che lega la tenera Karimeh alla sorella maggiore Laila, che con piglio inflessibile ha assunto il ruolo di capofamiglia...

Il peso dei segreti - A. Shimazaki.
Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto del 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte, confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non solo Yukiko custodisce segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la Seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti fra Corea e Giappone, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, si imprime nella mente del lettore per piccoli tocchi, delicati ed eleganti come la scrittura di Shimazaki: il vento che accarezza una guancia, le nuvole in un cielo afoso d’estate, le lucciole che volano sopra un ruscello, il prato blu dei wasurenagusa, le camelie nel bosco a Nagasaki. Frasi brevi, di raffinata semplicità, ora garbatamente poetiche, ora sensuali, affrontano drammi privati e universali, offrendo con pari maestria sguardi disparati di bambini, adulti e anziani, e anche la storia più cupa finisce per risolversi nella levità che Shimazaki ha saputo infondere.

Cheers,
Eva





lunedì 6 marzo 2017

RECENSIONE - Jane e il mistero del Reverendo - Stephanie Barron

Hello!

Carissime Janeite tra voi miei lettrici, ecco un post che spero potrà interessarvi e incuriosirvi. Se come me non siete mai stanche delle atmosfere austeniane, se come me amate immergervi nel mondo di mussole e gentiluomini che la grande scrittrice inglese ci ha fatto conoscere, allora non potete perdervi questa bellissima serie di gialli storici, dalle atmosfere meravigliosamente ricostruite, in cui l'investigatrice altri non è che... Jane Austen stessa!

RECENSIONE
JANE E IL MISTERO DEL REVERENDO
Stephanie Barron

TRAMA: Gli Austen si stanno preparando a un piacevole soggiorno a Lyme Regis, amena località di mare nel Dorset. Ma, sin dal loro arrivo, in una notte fredda e piovosa, oscuri presagi sembrano minacciarne la permanenza. Un incidente di carrozza, proprio ai confini della cittadina, costringe i viaggiatori, scossi dallo spavento, a cercare rifugio nella sinistra dimora di Mr. Geoffrey Sidmouth, uomo di indiscutibile fascino, ma dal comportamento austero e inquietante. Di lì a pochi giorni, la tranquillità della stessa Lyme viene scossa da un'orribile tragedia: un uomo viene trovato impiccato sulla riva del mare e i sospetti di tutti puntano il dito contro il temuto «Reverendo». Di tutti, ma non di Jane, ancora una volta implicata in una pericolosa indagine. Chi si cela dietro la misteriosa identità del «Reverendo»? Cosa nasconde Mr. Sidmouth con la sua ambigua freddezza? Chi è l’inquietante figura avvolta in un nero mantello che si aggira nella notte lungo la costa battuta dai flutti. Le domande si accavallano e sfortunatamente le risposte sembrano portare tutte nella stessa direzione, cioè all’ultima persona di cui lei vorrebbe sospettare… l’uomo che ha conquistato il suo cuore.

"Dunque lo stanno recuperando, proprio come ha detto il capitano Fielding", osservai fra me, con un certo sbalordimento.
E subito ebbi risposta da qualcuno che nel frattempo mi si era accostato senza che me ne accorgessi: "In un'ora in cui quasi tutte le donne avrebbero timore di mostrarsi fuori casa, voi siete più bella di quanto potessi immaginare, Miss Jane Austen di Bath"

Leggo e rileggo con piacere tutti i volumi di questa saga, ogni volta rammaricandomi che la casa editrice abbia deciso di sospenderne la pubblicazione in italiano. Qui nel nostro paese siamo infatti fermi all'ottavo volume, mentre oltreoceano l'anno scorso è stata pubblicata la tredicesima puntata di questa serie di gialli storici, ambientata negli anni in cui visse la grande scrittrice inglese, nei luoghi che lei visitò e che furono di ispirazione per i suoi romanzi.

"Le indagini di Jane Austen" sono il frutto di un artificio letterario, in cui l'autrice Stephanie Barron immagina di rinvenire un vecchio baule che racchiude le lettere perdute di Jane alla sorella Cassandra. In esse, Jane racconta, con dovizia di particolari, le vicende piccole e grandi di cui è testimone nelle cittadine in cui soggiorna, gli incontri nelle ville di campagna, le vicende intricate e misteriose su cui, con la sua sagacia e la sua intelligenza, è chiamata a indagare.

Tra le pagine di questi libri, Jane esplora la natura umana, le sue miserie e i punti più alti di nobiltà e onore, sempre all'interno della cornice, magnificamente caratterizzata, della buona società inglese dei primi anni del 1800. Suo malgrado, infatti, Jane viene coinvolta in indagini quasi del tutto cerebrali, in cui non ci sono prove materiali da scoprire ma soprattutto ragionamenti da fare, magari mentre si è sedute compostamente in un salotto, accanto al fuoco, a ricamare su fini pezze di mussola, oppure mentre si passeggia lungo la spiaggia, trattenendo con la mano il cappellino e sorridendo appena ai gentiluomini che passano accanto a cavallo...

Lasciatevi andare al mondo di Jane e tuffatevi in questi libri, per apprezzare non solo la storia gialla, il mistero che alla fine verrà brillantemente risolto grazie alle intuizioni della scrittrice, ma anche per godere delle splendide descrizioni della campagna inglese, delle sale da ballo, delle visite di cortesia scambiate tra gentildonne eleganti, in uno stile tanto simile a quello dell'originale da credere, per un attimo, che davvero queste storie siano state raccontate da Jane stessa e che per miracolo siano giunte fino a noi.


In questo volume, il secondo della serie, Jane esplora i giacimenti di fossili di Lyme pochi anni prima che Mary Anning scoprisse il più completo scheletro di ittiosauro e gettasse finalmente luce sulle prime ipotesi scientifiche relative alla preistoria; si imbatte nei contrabbandieri, i Gentiluomini dela Notte, che sbarcano di nascosto merci di prima qualità - seta, té, brandy francese - per soddisfare le esigenze della buona società londinese in vacanza; indaga, a suo rischio e pericolo, per salvare dalla forca un uomo che la turba e le fa battere il cuore... e soprattutto, riflette sulla natura degli uomini e sui loro sentimenti, sull'amore, sulla nobiltà, sulla fedeltà nei confronti degli amici, del proprio paese, di un ideale.

"Quando sono i principi a motivare le loro azioni, persino gli uomini più ordinari possono manifestare nobiltà. Inoltre ho scoperto che spesso l'apparenza del male può celare un gran bene".
"Invece io sono certa del contrario", ribattei, con una certa asprezza. "Il male si manifesta molto spesso sotto l'aspetto del decoro e della prudenza".
"E' sempre stato così", replicò Mr. Dagliesh. "Ciò che stupisce è che continuiamo a ingannarci"

La serie "Le indagini di Jane Austen è così composta:
1. Jane e la disgrazia di Lady Scargrave
2. Jane e il mistero del Reverendo
3. Jane e il segreto del medaglione
4. Jane e lo spirito del male
5. Jane e l'arcano di Pensfolds Hall
6. Jane e il prigioniero di Wool House
7. Jane e i fantasmi di Netley
8. Jane e l'eredità di Sua Signoria
9. Jane and the Barque of Frailty
10. Jane and the Madness of Lord Byron
11. Jane and the Canterbury Tale
12. Jane and the Twelve Days of Christmas
13. Jane and Waterloo Map

Sono volumi autoconclusivi, e quindi in linea di principio potrebbero essere letti indipendentemente l'uno dall'altro. In realtà, siccome si svolgono seguendo la linea temporale della grande e della piccola storia dell'epoca, seguendo Jane anche nelle sue vicende personali, sarebbe l'ideale leggerli tutti dall'inizio.

Speriamo che la casa editrice italiana (mi si lasci dire, grandissimi complimenti al traduttore italiano Alessandro Zabini per aver reso a meraviglia le atmosfere anche linguistiche della Austen) si lasci persuadere a proseguire la pubblicazione dei romanzi, ferma ormai da cinque anni.

Cheers,
Eva


venerdì 3 marzo 2017

MARZO - Novità in libreria

Hello!

Oggi vi elenco alcune delle novità in libreria, previste in uscita per questo neonato mese di Marzo... Sono quelle che mi hanno più colpito e che spero di leggere presto.

Alcuni avranno il mio perdono - L.R. Carrino - edizioni e/o.
Uscita prevista 16 Marzo. 
Il sangue camorrista si è confuso col sangue degli innocenti nella Napoli di oggi, straziata da una guerra tra fazioni che dura ormai da otto anni. Mariasole Simonetti è a capo della federazione di clan “Acqua Storta” dalla notte in cui uccise il boss reggente davanti agli occhi di sua madre, la potente Angela Lieto. Quella stessa notte, il fratello del capoclan Maurizio Musso pagò con la vita i dubbi sollevati su Mariasole. Una sola notte ha portato in dote due potenti nemici a Mariasole: Maurizio e Angela, uniti dall’ostilità nei suoi confronti e in guerra contro tutta la federazione. Mentre prosegue il gioco di sangue fra i potenti, il figlio sedicenne di Mariasole, Antonio, scalpita per diventare il capo di un gruppo di piccoli criminali, ma c’è di mezzo il suo amore per Rosa Musso, figlia del mortale nemico di sua madre... La guerra fra le due fazioni continua, ma l’amore tra i due ragazzi mescolerà le carte in modo imprevedibile. Ogni delitto avrà la sua confessione, ogni male verrà scontato, ma solo alcuni verranno perdonati. 


La giostra dei criceti - A. Manzini - Sellerio.
Uscita prevista 16 Marzo. 
'La giostra dei criceti' racconta una rapina e una grande macchinazione. Quattro balordi della mala romana, René, Franco, Cinese e Cencio, hanno organizzato un furto in banca, ma qualcosa andrà storto. Nel frattempo nei palazzi del potere, negli uffici del ministero del Tesoro, alcuni burocrati organizzano una trama allucinante per risolvere drasticamente il problema delle pensioni. Tra questi due mondi apparentemente senza contatto, tra centro e periferia, in cima e in fondo alla scala sociale, tutti cercano la stessa cosa: il colpo grosso e definitivo, quello che ti sistema per sempre.
Pubblicato originariamente nel 2007 La giostra dei criceti è satira sociale, suspense, il sentimento e il cinismo, i morti di fame e i morti ammazzati.




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La donna che sparì con un libro - I. Novey - Garzanti.
Uscita prevista 16 Marzo.
È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia. Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media. Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla. La donna che sparì con un libro è l’esordio sublime di una voce unica nel suo genere. Appena uscito negli Stati Uniti è stato celebrato come uno dei libri più originali e innovativi dalla critica più prestigios,a e il «New York Times» l’ha definito la scoperta dell’anno. Idra Novey, scrittrice e poetessa, sa regalarci un’avventura letteraria densa e originale che mescola magia e mistero con calibrate pennellate di stile. Un romanzo sui libri e chi ama scrivere, ma ancora di più per chi ama leggere.


Le coincidenze dell'estate - M. Canuti - edizioni e/o.
Uscita prevista 9 Marzo. 
Milano, estate. Vincenzo è un adolescente particolare: ha pochi amici, è amante della musica metal e degli skate, e non sa ancora bene se è attratto dai ragazzi o dalle ragazze. Italo è un uomo di circa cinquant’anni che un giorno si sveglia su un marciapiede e non ricorda nulla del suo passato. Comincia a vivere come un barbone cercando di ricostruire la sua identità finché non finisce per caso nell’androne del palazzo di Vincenzo. Il ragazzo ha un lampo, sembra riconoscerlo, ma fa finta di non averlo mai visto prima. Dove ha incontrato quell’uomo? E come ha fatto Italo a perdere la memoria? Con l’aiuto di Vincenzo e di Evelina, anziana inquilina del palazzo ed ex parrucchiera dei divi di Cinecittà, Italo riacquista pian piano la memoria. Ne emergerà una storia di bugie e licenziamenti in cui il padre di Vincenzo, borghese egoista e superficiale, potrebbe aver avuto un ruolo cruciale. Le coincidenze dell’estate è un romanzo sull’amicizia inaspettata che può nascere fra tre persone di generazioni diverse, ma non solo. Parla della difficoltà di crescere in una famiglia a pezzi, della scoperta dell’omosessualità, del coraggio di uscire allo scoperto; è un romanzo sulla crudeltà del mondo del lavoro e su quanto sia traumatico ripartire da zero dopo aver perso tutto. Ma è soprattutto un romanzo sulla scoperta della propria identità. Tra sorelle circensi, suonatori di polka e ragazzine provocanti, Massimo Canuti scrive un libro leggero e toccante che a tratti assume la forma del giallo. Il tutto nell’insolita cornice di una Milano afosa, lenta e deserta, lontana dallo stereotipo della città fredda, svelta e indifferente che non lascia spazio a nessun contatto umano.


Cheers,
Eva




martedì 28 febbraio 2017

RECAP mensile - Febbraio 2017

Hello!
Oggi ultimo giorno del mese, mi riaffaccio sul blogghino con la rubrica che riassume i libri letti negli ultimi 28 giorni. E' stato un mese un po' complicato, per ragioni personali che non vi sto qui a spiegare, e che purtroppo hanno rallentato di molto non solo la mia presenza nella blogosfera (scusate, sono sparita da tutti i vostri blog!) ma che mi hanno parecchio ostacolato nella lettura. Andiamo allora a vedere i (pochi) libri letti, e speriamo che qualcosa ispiri qualcuno di voi!

Libri letti nel mese di Febbraio 2017


L'omicidio Carosino - Maurizio De Giovanni. L'entrata in scena del commissario Ricciardi, l'ispettore napoletano degli anni '30 inventato dall'autore dei bastardi di Pizzofalcone. La mia recensione qui.

La cavalcata dei morti - Fred Vargas (RILETTURA). Che vi devo dire, quando sono particolarmente provata o impegnata, o mi è difficile lasciarmi andare alla lettura, mi rifugio in una delle mie autrici "feticcio", e in cima alla lista c'è sempre lei, la regina del giallo francese, cerebrale e intrigante. Un'altra storia che coinvolge l'ispettore Adamsberg e il suo stralunato modo di indagare, da spalatore di nuvole, ambientata ancora una volta in una Francia di provincia piena di misteri.

Madame Claudel è in un mare di guai - Aurélie Valognes. Comprato al volo grazie a un'offerta giornaliera che mi ha permesso di acquistarlo a un prezzo veramente vantaggioso. Devo dire che se l'avessi pagato a prezzo pieno forse avrei pensato che non valeva l'intero costo. Così, l'ho apprezzato di più, e mi sono fatta piacevolmente coinvolgere dalle vicende ambientate nel condominio di Rue Bonaparte. Lieve e delicato, mi ha fatto compagnia per qualche ora e lo consiglio per staccare un po' la spina tra due letture impegnative. Qualche sbavatura qua e là (il titolo italiano che non c'entra nulla con la storia, il prologo fuorviante che non ha alcun nesso logico con la storia), ma tutto sommato una lettura positiva.

Harry Potter e la pietra filosofale - J.K. Rowling (RILETTURA). C'è bisogno di presentazioni per questo libro? Era tanto tempo che non mi immergevo nel magico mondo del maghetto, e spinta dal mio bimbo ho ripreso in mano il primo volume della saga, ritrovando intatta tutta la magia della prima volta.








Ecco qui. Poche letture, come vedete, e tra queste solo due inedite. E voi, che avete letto di bello?

Cheers,
Eva


venerdì 10 febbraio 2017

RECENSIONE - L'omicidio Carosino - Maurizio De Giovanni

Hello!

Oggi ritorno con una recensione, per parlarvi di una breve raccolta di racconti.

RECENSIONE
L'OMICIDIO CAROSINO
LE PRIME INDAGINI DEL COMMISSARIO RICCIARDI
Maurizio De Giovanni



TRAMA: Questa antologia racchiude "L'omicidio Carosino", "I vivi e i morti" e "Mammarella", le prime tre indagini di Luigi Alfredo Ricciardi, il commissario toccato da un potere straordinario e terribile: vedere i morti nel loro ultimo istante di vita. Dall'assassinio di una duchessa all'orrore di un triplice omicidio seriale fino ai misteri oscuri dietro le tende di un bordello, le storie di Ricciardi si dipanano in una Napoli anni Trenta in pieno regime fascista, cupa e affascinante.










 I vivi e i morti, pensava Ricciardi. I vivi sembrano già morti, i morti pensano di essere vivi. Chi sono io, allora? Sono vivo, o forse già morto e nessuno me l'ha detto?

Ho voluto approcciarmi alle indagini del commissario Ricciardi partendo dall'inizio, per farmi un quadro il più possibile completo di questo personaggio che mi ha subito interessato. Avendo letteralmente divorato i volumi della serie dei bastardi di Pizzofalcone, ambientati nella "mia" Napoli contemporanea (prima di trasferirmi qui a Roma, infatti, io e la mia famiglia abbiamo vissuto per quasi sedici anni nella capitale partenopea), mi allettava molto l'idea di dedicarmi a esplorare un ritratto un po' particolare e diverso della città, ritratta al tempo degli anni '30.

Al momento i libri dedicati al commissario Luigi Ricciardi sono 10 (più questa raccolta di racconti), e ho appreso che hanno avuto un grande successo, penso molto meritato perché De Giovanni scrive proprio bene. Questi tre racconti, che raccontano degli "inizi", delle prime indagini del commissario, sono molto belli soprattutto per le caratterizzazioni dei personaggi e degli ambienti, per l'umanità variegata e dolente che il commissario incontra e con cui ha a che fare. I casi che Ricciardi affronta sono intriganti, ma è stata una vera sorpresa per me scoprire che il protagonista di queste storie non è un semplice investigatore: un'aura "soprannaturale" permea le storie, dovute al Fatto (come lo chiama il commissario), e cioè alla sua capacità di vedere i fantasmi dei morti ammazzati, che immortalati per sempre nel loro ultimo momento di vita sussurrano a Ricciardi poche parole, per indirizzare le sue indagini. Ricciardi così risolve i casi apparentemente più insolubili e alimenta il suo straordinario successo come agente di polizia, che gli attira non poche invidie e anche qualche sguardo sospettoso e superstizioso.

Ecco, devo dire che i racconti sono belli, le storie ben costruite, i personaggi caratterizzati benissimo (soprattutto quelli secondari, devo dire)... ma alla fine, se devo essere il più possibile stringata ed esprimere un giudizio sui lavori dal punto di vista del libro giallo in sé, rubo l'espressione che ha usato mio marito quando gli ho raccontato delle indagini del commissario: così sò boni tutti!

Sì, il personaggio di Ricciardi mi ha lasciato una leggera impressione di inutilità: come se non fosse necessario ai fini della storia, come se il suo dono fosse in realtà il vero protagonista, come se fosse solo uno strumento per dare voce ai morti che continuano a restare in mezzo a noi.

Questi racconti mi sono piaciuti, non dico di no. Prima di formulare un giudizio definitivo su questo personaggio voglio però leggere almeno un romanzo, cominciando dal primo (Il senso del dolore. L'inverno del commissario Ricciardi), per vedere che respiro De Giovanni riesce a dare al personaggio e alle sue indagini nello spazio più ampio e ricco rispetto alla dimensione contenuta del racconto.

Cheers,
Eva


martedì 7 febbraio 2017

Tra le pagine

Hello!


- Ci sono tre regole da tenere a mente, Zerk, e sei a posto: quando non riesci ad andare fino in fondo a qualcosa, devi chiedere a Veyrenc; quando non riesci a fare qualcosa, devi chiedere a Retancourt; e quando non sai qualcosa, devi chiedere a Danglard...
- Danglard sa davvero tutto? - domandò il ragazzo aggrottando le sopracciglia, cespugliose come quelle di suo padre, che formavano una sorta di rustica tettoia sopra il suo sguardo vago.
- No, ci sono molte cose che non sa. Non sa trovarsi una donna, però da due mesi ha una nuova ragazza. E' un evento eccezionale. Non sa trovare l'acqua, ma localizza benissimo il vino bianco. Non sa tenere a freno le sue paure né dimenticare la massa delle domande che si fa, le quali si accatastano in un cumulo spaventoso dove lui si aggira senza tregua come un roditore nella sua tana. Non sa correre, non sa guardar cadere la pioggia, né guardar scorrere il fiume, non sa lasciar perdere le preoccupazioni della vita e, peggio, le crea in anticipo per non farsi sorprendere da loro...

da "La cavalcata dei morti", Fred Vargas



martedì 31 gennaio 2017

RECAP mensile - Gennaio 2017

Hello!
Oggi ultimo giorno del primo mese dell'anno, ho deciso di inaugurare una piccola rubrica tutta mia. Niente di particolarmente originale, si tratta infatti di un recap delle letture del mese che termina, da pubblicare proprio l'ultimo giorno, con lo scopo di riassumere i libri letti. L'esigenza di farlo deriva dal fatto che come sapete non recensisco qui sul blogghino tutti i libri che leggo, per cronica mancanza di tempo: ho cominciato quindi a pensare, mentre scrivevo il recap annuale dei libri letti nel 2016, di inserire in una rubrica di questo tipo qualche riga di commento ai libri di cui non trovate la recensione. Magari ho bisogno di far sedimentare le mie sensazioni prima di scriverne, magari poi altre cose hanno il sopravvento, fatto sta che spesso dei libri che leggo e che pure mi piacciono molto non lascio tracce sul blogghino, o magari non subito.
Con questa rubrichina, spero di poter comunque dare spunti interessanti di lettura a chi deciderà di seguirla.

Allora, andiamo a cominciare!

Libri letti nel mese di Gennaio 2017

L'estate fredda - Gianrico Carofiglio. Una bella storia di guardie e ladri, con bei personaggi e una struttura narrativa solida. Mi è piaciuta moltissimo la scelta stilistica di narrare alcune parti fondamentali per la storia attraverso i verbali di polizia: un linguaggio potente e simbolico. Il maresciallo Pietro Fenoglio è perfetto nelle sue contraddizioni, nella sua flemma, nella sua dolente umanità. 
Ti muovi sempre su una linea sottile, dove l'equilibrio è precario. Devi stare in guardia per non inciampare, e cadere dalla parte sbagliata.




La solitudine del lupo - Jodi Picoult. Il libro è indubbiamente scritto molto bene, la maestria dell'autrice è evidente e la storia è per molti versi decisamente affascinante. Interessantissimi gli incisi scientifici sulla vita sociale dei lupi, e molto intrigante il tema di fondo del libro, ossia cosa si pensa e prova di fronte al grande dilemma relativo al fine-vita di una persona tanto amata, ormai in coma. Ho odiato il personaggio di Luke, il ricercatore che per tutta la sua vita ha dato prova di un raro egoismo, incapace di mettere gli interessi di qualcun altro davanti ai suoi in nessun momento della propria vita. Purtroppo ho letto questo libro della Picoult troppo poco tempo dopo aver letto il suo più recente Leaving (qui la mia recensione), che analogamente aveva l'etologia come una grande parte della struttura narrativa. L'avrei apprezzato molto di più se non l'avessi sentito troppe volte come una "ripetizione" di quegli stessi costrutti.



Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali - Ransom Riggs. Questo libro è stata una piccola delusione, ma soprattutto perché avevo delle aspettative altissime dopo aver visto il trailer del film (Tim Burton è eccezionale). Mi aspettavo molto di più: bellissime le foto, bellissima soprattutto l'ambientazione nel Galles contemporaneo (piovoso, grigio e freddo come piace a me), ma i personaggi mi sono sembrati tutti un po' già visti, piatti e bidimensionali e questo è strano, dovendo essere dei bambini con capacità fuori dal comune... non so, mi è sembrato come se l'autore avesse fatto un catalogo un po' freddo, facendo a gara per elencare caratteristiche sempre più strane, ma senza renderle "vere". Non mi ha lasciato con il desiderio di leggere i seguiti e vedere come va a finire la storia, in effetti lasciata proprio in sospeso da questo volume.


Il metodo del coccodrillo, Buio, Gelo, Cuccioli, Pane - Maurizio De Giovanni. Ho riunito in un unico paragrafo i cinque libri sui Bastardi di Pizzofalcone, che ho letto voracemente uno dopo l'altro dopo aver divorato, negli ultimi giorni dell'anno scorso, il primo della serie (I bastardi di Pizzofalcone). Libro dopo libro, sono rimasta conquistata da questo gruppo di varia umanità, dalle loro vicende investigative e ancor di più da quelle personali dei protagonisti, tanto più perché ambientate nei vicoli di quella che è stata la mia città per sedici anni. Le strade, le persone, le voci di Napoli sono vive e reali nelle pagine di De Giovanni, senza stereotipi né facili indulgenze. Bei lavori davvero.
 Dalle lastre del balcone arrivava l'immagine di un golfo grigio, col mare ancora molto agitato e nuvole che si rincorrevano in cielo. Una petroliera alla fonda, rossa e nera, enorme, sembrava una balena in transito. La penisola, dall'altro lato del mare, era un profilo oscuro che allungava un dito nel grigio, come se volesse indicare la sagoma dell'isola, a poca distanza. Lojacono pensò a quanto poteva essere bella quella città. se vista da lontano.





La bottiglia magica - Stefano Benni. Una bellissima lettura. Qui la mia recensione.







L'avventurosa storia dell'uzbeko muto - Luis Sepùlveda. 9 racconti del grande narratore cileno, riuniti a formare un "romanzo" in storie. Non tutti i racconti sono riuscitissimi, ma alcuni sono davvero struggenti ed emozionanti, e uno su tutti, "L'altra morte del Che", mi ha colpito al cuore. In poco più di dieci pagine, una tragicomica avventura per le strade di Buenos Aires, e una riflessione amara e dolorosa sulla sconfitta e sulla necessità di continuare, nonostante tutto, a credere e lottare.
... il suo volo non si ferma, continua a planare sulle cime come la sentinella superba del destino latinoamericano, perché un essere chiamato Che può cadere mille volte ma si rialza mille volte, e altre mille, e vola, sempre, sempre, sempre.




Cheers,
Eva