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sabato 24 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!

"Non avrei mai pensato, quando lo scorso anno ho celebrato il Natale a Londra con Georgiana, che l'anno successivo l'avrei festeggiato da sposato. Pemberley ha davvero un'aria festosa: il verde è intrecciato lungo le balaustre, mentre l'agrifoglio, carico di bacche rosse, adorna i ritratti e il vischio pende dai candelabri.
Ci siamo svegliati con l'odore di pane e dolci cotti al forno e, dopo colazione, abbiamo presenziato al servizio nella cappella. Il tempo era così bello che Elizabeth, Jane, Bingley e io abbiamo deciso di camminare sino alla chiesa, mentre il resto degli ospiti è arrivato in carrozza.
"Questo mi ricorda le passeggiate che Jane e io facevamo quando ci eravamo appena fidanzati. Anche se allora non faceva così freddo", ha detto Bingley, mentre il ghiaccio ci scricchiolava sotto ipiedi.
"Il fidanzamento tuo e di Jane era ufficiale. Potevate trascorrere il tempo a parlare tra voi e ignorare tutti gli altr; al contrario Elizabeth e io non potevamo neanche sederci l'uno accanto all'altra".
"Ma siete riusciti a perdervi tra i viottoli di campagna ogni volta che uscivamo di casa", ha ricordato Bingley con un sorriso.
"I viottoli sono stati molto utili", ha affermato Elizabeth.
"E nostra madre era di grandissimo aiuto quando insisteva che ti occupassi di quell'uomo", ha detto Jane.
"Non sono mai stata tanto mortificata in vita mia", ha ammesso Elizabeth, che nel dirlo ha riso.
Una volta arrivati, siamo entrati in chiesa. I nostri ospiti erano già riuniti e, poco dopo il nostro ingresso, il servizio è cominciato. E' stato animato e interessante, carico dello spirito festoso dell'occasione. Lady Catherine si è lamentata per gli inni, per il sermone, per le candele e per i libri di preghiere, ma sono convinto che tutti gli altri abbiamo tratto conforto dalla cerimonia.
Abbiamo avuto una magnifica cena e in seguito abbiamo giocato alle sciarade. Caroline ha scelto Fitzwilliam come compagno di squadra, ma più tardi nella serata Elizabeth ha sventato i suoi tentativi di richiamare l'attenzione del colonnello con un aperto invito a danzare con Anne. Formavano una coppia molto briosa e hanno smentito gli ammonimenti di Lady Catherine circa un sicuro accesso di tosse di Anne.
Kitty ha ballato con Mr. Hurst, e anche Mary si è persuasa a calcare la pista da ballo, sebbene abbia protestato, dicendo che la danza non fosse un'attività razionale, e abbia dichiarato che avrebbe preferito di gran lunga leggere un libro.
Quando tutti i nostri ospiti si sono ritirati, siamo andati di sopra.
"Stanca?" ho chiesto a Elizabeth.
Per rispondere, ha sollevato la mano sulle nostre teste e ho visto che vi teneva un ramoscello di vischio"

Il diario di Mr. Darcy, Amanda Grange

venerdì 23 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!

"La sala era davvero uno spettacolo. Dalle pareti pendevano ghirlande d'agrifoglio e di pungitopo, e tutto intorno erano disposti non meno di dodici giganteschi alberi di Natale, alcuni decorati di ghiaccioli scintillanti, altri illuminati da centinaia di candeline"

Harry Potter e la pietra filosofale, J.K. Rowling

Cheers,
Eva

giovedì 22 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!

"La mamma aveva preparato l'albero di Natale e il presepio, anche se eravamo a Gennaio e Natale era già passato, e sotto l'albero c'erano i regali. A me era piaciuto il Natale all'ospedale, c'era un'aria diversa, le infermiere ricevevano ogni giorno cesti con panettoni e cioccolatini e le regole erano un po' meno severe. La mia infermiera preferita, Serena, ha preparato l'albero in corridoio e mi ha fatto mettere delle palline. Poi ha messo delle stelle filanti argentate sulla carrozzina e mi portava in giro per il reparto. Stavo ancora male, ma non tanto come prima, anzi, a Natale ero già quasi guarito come adesso. Avevo però un tubicino con una pompetta che usciva dalla testa e l'occhio sinistro ancora chiuso. Mamma guardava me e Serena in giro pr il corridoio e rideva. Mamma stava sempre con me quando ero in pediatria. Certe volte andava giù al bar e all'edicola e mi ripeteve mille volte che tornava subito, ma io lo sapevo già che tornava."

Mani calde, Giovanna Zucca

Cheers,
Eva

mercoledì 21 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!

"Aprì la porta ed emise un'esclamazione di sorpresa: il locale era stato decorato per Natale. Nell'angolo opposto al caminetto stava un bell'albero scintillante, lungo il bancone del bar e le pareti c'erano festoni luccicanti, su ogni tavolo stavano delle composizioni di sempreverdi e il cervo impagliato sopra la porta aveva una ghirlanda infilata sulle corna. L'effetto era festoso e allegro, e il profumo di aghi di pino mescolato all'odore dei ceppi nel fuoco e all'aroma di buon cibo contribuiva a enfatizzare l'atmosfera natalizia"

Natale a Virgin River, Robyn Carr

Cheers,
Eva

martedì 20 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!

"Sua madre adorava le decorazioni natalizie. Lucine colorate addobbavano le finestre e rilucevano attraverso i vetri. Aveva appeso una ghirlanda alla porta d'ingresso, come faceva da tempo immemorabile. Ricordava ancora quel giorno che, da bambino, mentre stava seduto sul pavimento della cucina a mettere la sciolina sugli sci, sua madre aveva compiuto un miracolo: tagliando, intrecciando e tirando, dal groviglio di vegetazione sparsa sul tavolo era riuscita a creare quella stupenda ghirlanda"

Accade a Natale, Sarah Morgan

Cheers,
Eva

lunedì 19 dicembre 2016

Visioni di Natale

Hello!


"Genova le risplende intorno, nonostante il malessere lei si sente euforica, leggera, una sensazione che non provava da quando era bambina e correva per le vie del centro addobbate con abeti e lucine, nell'attesa eccitata e trepidante del Natale. Le sembra quasi di avvertire lo stesso odore nell'aria, le arriva il profumo tostato dello zucchero filato e dei torroni dalle bancarelle che animano piazza della Vittoria, quello della rosticceria poco distante, un vago sentore di alghe che il vento porta dalla mareggiata di corso Italia. Respira socchiudendo gli occhi. Si avvia come senza peso verso casa."


Lacrime di coccodrillo, Valeria Corciolani

Cheers,
Eva

lunedì 28 novembre 2016

Visioni

Hello!

"Gli piace questo vociare, le donne che frugano affondando le mani tra i vestiti alla ricerca della taglia giusta, oppure si appoggiano gli abiti sul petto per capire se ci sta dentro tutto senza levarsi il cappotto. E poi la frutta: piramidi perfette di arance lucenti, tripudi di insalate di ogni forma e colore, trecce d'aglio e peperoncino, cespugli di erbe odorose. Tra l'altro a Chiavari il mercato del pesce si trova sotto gli antichi portici e, come quello della frutta, c'è tutti i giorni. I banchi inclinati sotto gli archi bui delle vecchie colonne traboccano di pesci argentei, dorati, rosati, tentacoli dei polpi che si muovono tra il nero delle seppie, cozze, vongole, sarde e acciughe proletarie."

Lacrime di coccodrillo, Valeria Corciolani

Cheers,
Eva


giovedì 3 novembre 2016

Visioni

Hello!



"Solo il piccolo Nimi, a forza di sentire la maestra Emanuela, aveva cominciato a sognare animali, la notte. Tutta la classe lo prendeva in giro quando arrivava e per prima cosa la mattina si metteva a raccontare delle sue scarpe marroni che, ferme davanti al letto, la notte, nel buio, si trasformavano in altrettanti istrici che scorrazzavano per la sua stanza ma che la mattina, appena lui apriva gli occhi, tornavano improvvisamente a essere un paio di scarpe davanti al letto. Un'altra volta dei pipistrelli neri erano entrati, nottetempo, l'avevano preso sulle loro ali e l'avevano fatto passare attraverso i muri di casa, e poi su nel cielo sopra monti e boschi, fino a un certo castello incantato".

D'un tratto nel folto del bosco, Amos Oz

Cheers,
Eva

mercoledì 6 luglio 2016

Visioni

Hello!


"Il sollievo cercato in maniera quasi spietata tramite gli ornamenti, il superfluo scimmiottamento del fogliame, i fregi cervellotici raffiguranti imprecisati episodi di vita bucolica, le poltrone paffute e incomprensibilmente scomode tappezzate di ridondanti motivi rurali, il tavolo poligonale davvero troppo grande che insieme al pianoforte cospirava contro l'accessibilità sia in entrata che in uscita, il concetto di salotto limitato al nome: era il tipo di stanza che si era costretti ad ammirare ma che era impossibile da sfruttare, quasi come Parigi... Affondai nella poltrona fissando, sul muro di fronte a me, l'alternarsi tra concavo e convesso degli intonaci lavorati e seguendo con gli occhi uno dei tanti percorsi frondosi delle decorazioni che serpeggiavano contorti su ogni superficie, trascolorando da toni scuri a toni ancora più scuri e così via, il tutto immerso nel crudele gioco di luci e ombre orchestrato dal pallido sole pomeridiano."


Il reverendo, le rose e le stravaganze del professore, I. Sansom

Cheers,
Eva

sabato 4 giugno 2016

Visioni

Hello!


"Nell'America centrale e meridionale crescono molte specie di jacaranda, e tutte quelle che vidi erano incantevoli. Alcune sono piccole e non superano l'altezza di un cespuglio, altre invece diventano grandi alberi. Quelli piantati attorno ai campi da rugby erano alti forse dodici metri. Erano stati accuratamente potati in modo da estenderne la chioma e offrivano un'ombra a chiazze ampia quanto l'altezza dell'albero, sotto la quale spettatori e giocatori potevano ripararsi dal sole. In primavera, gli alberi di jacaranda mettevano in mostra ammassi intrecciati di fiori mozzafiato a forma di tromba, del colore delle campanule, che invadevano per intero la volta arborea: il loro blu era addirittura più intenso di quello del cielo quando la giornata era limpida"
Storia del pinguino che tornò a nuotare, Tom Michell

martedì 17 maggio 2016

Visioni

Hello!


"All'interno: immaginate la forma e le dimensioni di una normale libreria, ma adagiata su una parete. Quel posto era spaventosamente stretto e vertiginosamente alto, con gli scaffali che arrivavano fino al soffitto: tre piani di volumi e forse anche di più. Piegai il collo all'indietro (perché le librerie ti obbligano sempre ad assumere posizioni scomodissime per il collo?). I ripiani si confondevano con le ombre, sembrando proseguire all'infinito.
Con pochissimo spazio a separarli, mi sentii come sul limitare di una foresta: non un accogliente boschetto californiano, ma un'antica selva della Transilvania, zeppa di lupi e di streghe e di banditi armati di pugnale al riparo dal chiarore lunare."

Il segreto della libreria sempre aperta , Robin Sloan

domenica 1 maggio 2016

Visioni

Hello!

"Tra le sette e le sette e mezza, durante l'allestimento dei banchi lungo la strada, Moore Street si trasformava in un alveare operoso. Se il tempo era inclemente, si montavano dei tendoni per mantenere all'asciutto uomini e merci. Dalle sporte e dalle cassette si tiravano fuori verdura e frutta, e si lucidavano le mele; ai fiori del giorno prima veniva accorciato il gambo per dar loro un aspetto più fresco, e i pescivendoli strofinavano da cima a fondo le lastre di marmo in attesa dell'arrivo del camion da Howth. Alle sette e mezza, Moore Street era un giardino che partiva dall'elegante Henry Street e dalla sua esplosione di fiori da tutto il mondo - rose, crisantemi, garofani e gigli - per inoltrarsi verso Parnell Street sfoggiando una gran varietà di frutta e verdura - dagli avocado alle fragole di stagione - e concludersi con i pescivendoli, relegati alla fine della strada, dove tutti potevano vederli ma a nessuno arrivava il lezzo."

Agnes Browne mamma, Brendan O'Carroll

Cheers,
Eva