Hello!
Cheers,
Eva
venerdì 26 febbraio 2016
giovedì 18 febbraio 2016
Hello!
Una bellissima iniziativa sul blog La libreria di Tessa: qui potete partecipare allo "sbarazzo" organizzato da Tessa per distribuire alcuni libri (cartacei) in una specie di divertente giveaway.
Direttamente dal blog di Tessa, i libri in palio sono:
Peter Robinson, "Il camaleonte": primo romanzo tradotto in Italia della serie dell'Ispettore Alan Banks.
Erik Valeur, "Il settimo bambino": caso editoriale dello scorso anno, thriller nordico che è piaciuto a molti.
Tracy Chevalier, "I frutti del vento": l'ultimo romanzo della nota autrice de La ragazza con l'orecchino di perla.
Geraldine Brooks, "L'isola dei due mondi". Premio Pulitzer e autrice di Annus Mirabilis e de I custodi del libro. L'isola dei due mondi è l'ultimo romanzo pubblicato in Italia (2011)
Jojo Moyes, "Io prima di te". Un romanzo che non ha bisogno di presentazioni,
Fino al 15 Marzo, un messaggio in cui parlare un po' di sé, del proprio rapporto con la lettura, dei libri o personaggi del cuore, potrà farvi vincere uno dei libri listati sopra.
Cheers,
Eva
Una bellissima iniziativa sul blog La libreria di Tessa: qui potete partecipare allo "sbarazzo" organizzato da Tessa per distribuire alcuni libri (cartacei) in una specie di divertente giveaway.
Direttamente dal blog di Tessa, i libri in palio sono:
Peter Robinson, "Il camaleonte": primo romanzo tradotto in Italia della serie dell'Ispettore Alan Banks.
Erik Valeur, "Il settimo bambino": caso editoriale dello scorso anno, thriller nordico che è piaciuto a molti.
Tracy Chevalier, "I frutti del vento": l'ultimo romanzo della nota autrice de La ragazza con l'orecchino di perla.
Geraldine Brooks, "L'isola dei due mondi". Premio Pulitzer e autrice di Annus Mirabilis e de I custodi del libro. L'isola dei due mondi è l'ultimo romanzo pubblicato in Italia (2011)
Jojo Moyes, "Io prima di te". Un romanzo che non ha bisogno di presentazioni,
Fino al 15 Marzo, un messaggio in cui parlare un po' di sé, del proprio rapporto con la lettura, dei libri o personaggi del cuore, potrà farvi vincere uno dei libri listati sopra.
Cheers,
Eva
lunedì 15 febbraio 2016
domenica 7 febbraio 2016
Hello!
Parliamo un po' d'amore...
Trama: Inghilterra, 1896. Helena Fitzhugh ha una relazione con un uomo sposato. Quando la situazione precipita e la coppia sta per essere colta sul fatto, Helena è costretta ad accettare l’aiuto di David Hillsborough, visconte di Hastings, che detesta da quando era bambina. Sostituendosi all’amante, David le salva la reputazione e la sposa. Sennonché, a causa di un incidente in carrozza, Helena perde la memoria. Senza ricordi dell’amante né dell’odio che provava per David, è facile per lei subire il fascino del marito e innamorarsene. Ma il passato a poco a poco ritorna. Cosa accadrà quando si accorgerà di aver dato il suo cuore all’uomo sbagliato?
Indimenticabile!
Devo premettere che mi sono accostata alla lettura di questo romanzo, terzo e ultimo della trilogia "Fitzhugh" di Sherry Thomas, con sentimenti duplici. Da una parte, la storia tra David, visconte di Hastings, e Helena, che per entrambi i romanzi precedenti ("Ingannevole bellezza" e "Una paziente conquista") si erano sfiorati e stuzzicati a vicenda, prometteva bene e mi aveva resa piena di aspettativa. Dall'altra, temevo di restare delusa e, paradossalmente, esitavo ad iniziare il romanzo per non rovinare l'idea che mi ero fatta di questo rapporto, così diverso da quelli cui si è abituate leggendo romanzi del genere.
Ebbene, mentre lo leggevo, sin dalle prime righe del prologo ogni dubbio è stato spazzato via da una sensazione che si è andata rafforzando ad ogni capitolo, ad ogni pagina: quella di avere a che fare, dopo tanto tempo che non mi succedeva, con un romanzo perfetto, in cui tutto risuona nel modo giusto, in cui le parole si fondono armoniosamente in una musica profonda, dolce e suadente come la voce di David, per dar vita ad uno scenario d'amore indimenticabile.
Come descrivere la sensazione di armonia, di amore, di passione pura che vibra nel romanzo? Da dove partire per spiegare la magia che mi ha catturata, nel leggere la storia di un sentimento profondo, radicato, intenso e disperato, che alla fine riesce a trovare il modo per sbocciare e far dimenticare anni di infelicità e tristezza?
Il cuore di questo romanzo non è tanto nella trama, che effettivamente si svolge abbastanza lineare, senza particolari colpi di scena che non siano già noti all'inizio, leggendone la sinossi. Non sono le descrizioni, i paesaggi o gli ambienti: è un romanzo soprattutto di interni, si svolge quasi tutto nel chiuso delle stanze di varie dimore londinesi o di campagna. Quello che affascina, quello che cattura e che sorprende, è l'abilità della scrittrice nel tratteggiare i caratteri dei personaggi, nel dipingere, vividi come un quadro, i loro sentimenti e le loro sensazioni, che emergono da dialoghi brillanti e perfettamente costruiti.
Helena è un personaggio femminile intenso e forte, una ragazza di un'epoca in cui le donne cominciavano a lavorare, ad essere indipendenti, autonome, e tuttavia erano ancora sottoposte a regole e convenzioni sociali cui dovevano, giocoforza e scalpitando, sottomettersi soprattutto per amore della propria famiglia. Ho trovato Helena affascinante e viva, nelle sue contraddizioni, anche nei suoi difetti (è ostinata, testarda e avventata), una donna vera, capace di riconoscere i propri sbagli e di ritornare sui propri passi, un po' come tutte noi, che sbagliamo, e poi ci rialziamo e continuiamo, perché nella vita niente è perfetto, nemmeno noi.
Ma quello che mi ha letteralmente stregato è stato il personaggio di David. Un "eroe" (e non lo metto tra virgolette per caso) che salta fuori dalle pagine come una persona vera, senza atteggiamenti da maschio alpha improbabili e irritanti, senza sfoggio di machismo inutile e tuttavia più uomo di tanti cosiddetti eroi di cui abbondano le pagine di romanzi tutti uguali:
... un uomo che era insieme abbastanza umile da mettere in dubbio le sue decisioni, e abbastanza coraggioso da ammetterlo...
Un uomo ironico, colto, con un animo d'artista, che dietro alla forza fisica e alla baldanza spavalda nasconde accuratamente le sue umane debolezze e il profondo dolore che lacera la sua anima da anni. Un uomo che, e credo sia un caso quasi unico nel panorama letterario di genere, ama, adora, venera disperatamente la protagonista femminile, sin da quando era un bambino, senza essere minimamente ricambiato.
L'intero libro vibra di questo amore puro, totale, assoluto e disperato perché impossibile. Helena non sopporta David, lo tiene a distanza e non, come tante altre eroine, perché lui non è adatto, oppure perché lei è una "signora" e lui un improbabile dissoluto libertino, redento poi dall'amore.
No. Helena non vuole David per davvero, per una buona metà del libro è ostinatamente convinta di essere innamorata di un altro, e solo quando perde la memoria, quando si presenta l'occasione di ricominciare daccapo, solo quando David riesce a far venire fuori il suo vero sé, Helena finalmente lo vede, e se ne innamora profondamente. E, insieme, mentre David si riempie di una gioia pura e assoluta perché finalmente si appartengono, riescono a costruire qualcosa di bellissimo e puro, ma... questo qualcosa sarà abbastanza forte da resistere alla realtà, quando Helena finalmente ricorderà tutto? Quanto odiava David, quanto amava l'altro, quanto aveva lottato per quell'altro amore, prima di perdere la memoria, e di ricominciare una vita tutta nuova?
Quando, finalmente, i ricordi le tornano completamente, ed Helena, per ostinazione, sventatezza o semplice paura, rischia di mettere in pericolo l'amore grande che li lega, quasi suo malgrado, è il ricordo della voce di David a risuonarle nel cuore, mentre le parlava durante il suo coma, mentre le apriva il cuore, finalmente libero di mettere a nudo la sua anima e versare tutte le sue lacrime mentre cercava disperatamente di risvegliarla, di farla tornare al mondo. E, vividi, le ritornano in mente i pensieri che aveva avuto mentre giaceva lì, in coma, tra la vita e la morte, con David accanto:
... quando erano soli, le chiedeva di svegliarsi, e le diceva che l'amava, che l'aveva amata sempre...
In vita sua Helena non aveva creduto mai a niente in modo tanto fermo. Credeva nel suo amore. Cercò con tutte le sue forze di raggiungerlo. Avrebbe lasciato quell'invisibile prigione. Sarebbe tornata nel suo mondo. E l'avrebbe conosciuto, gli avrebbe detto che lo amava con lo stesso ardore.
Cheers, Eva
Parliamo un po' d'amore...
SEDUZIONE DI UNA SPOSA
Sherry Thomas
Trama: Inghilterra, 1896. Helena Fitzhugh ha una relazione con un uomo sposato. Quando la situazione precipita e la coppia sta per essere colta sul fatto, Helena è costretta ad accettare l’aiuto di David Hillsborough, visconte di Hastings, che detesta da quando era bambina. Sostituendosi all’amante, David le salva la reputazione e la sposa. Sennonché, a causa di un incidente in carrozza, Helena perde la memoria. Senza ricordi dell’amante né dell’odio che provava per David, è facile per lei subire il fascino del marito e innamorarsene. Ma il passato a poco a poco ritorna. Cosa accadrà quando si accorgerà di aver dato il suo cuore all’uomo sbagliato?
Indimenticabile!
Devo premettere che mi sono accostata alla lettura di questo romanzo, terzo e ultimo della trilogia "Fitzhugh" di Sherry Thomas, con sentimenti duplici. Da una parte, la storia tra David, visconte di Hastings, e Helena, che per entrambi i romanzi precedenti ("Ingannevole bellezza" e "Una paziente conquista") si erano sfiorati e stuzzicati a vicenda, prometteva bene e mi aveva resa piena di aspettativa. Dall'altra, temevo di restare delusa e, paradossalmente, esitavo ad iniziare il romanzo per non rovinare l'idea che mi ero fatta di questo rapporto, così diverso da quelli cui si è abituate leggendo romanzi del genere.
Ebbene, mentre lo leggevo, sin dalle prime righe del prologo ogni dubbio è stato spazzato via da una sensazione che si è andata rafforzando ad ogni capitolo, ad ogni pagina: quella di avere a che fare, dopo tanto tempo che non mi succedeva, con un romanzo perfetto, in cui tutto risuona nel modo giusto, in cui le parole si fondono armoniosamente in una musica profonda, dolce e suadente come la voce di David, per dar vita ad uno scenario d'amore indimenticabile.
Come descrivere la sensazione di armonia, di amore, di passione pura che vibra nel romanzo? Da dove partire per spiegare la magia che mi ha catturata, nel leggere la storia di un sentimento profondo, radicato, intenso e disperato, che alla fine riesce a trovare il modo per sbocciare e far dimenticare anni di infelicità e tristezza?
Il cuore di questo romanzo non è tanto nella trama, che effettivamente si svolge abbastanza lineare, senza particolari colpi di scena che non siano già noti all'inizio, leggendone la sinossi. Non sono le descrizioni, i paesaggi o gli ambienti: è un romanzo soprattutto di interni, si svolge quasi tutto nel chiuso delle stanze di varie dimore londinesi o di campagna. Quello che affascina, quello che cattura e che sorprende, è l'abilità della scrittrice nel tratteggiare i caratteri dei personaggi, nel dipingere, vividi come un quadro, i loro sentimenti e le loro sensazioni, che emergono da dialoghi brillanti e perfettamente costruiti.
Helena è un personaggio femminile intenso e forte, una ragazza di un'epoca in cui le donne cominciavano a lavorare, ad essere indipendenti, autonome, e tuttavia erano ancora sottoposte a regole e convenzioni sociali cui dovevano, giocoforza e scalpitando, sottomettersi soprattutto per amore della propria famiglia. Ho trovato Helena affascinante e viva, nelle sue contraddizioni, anche nei suoi difetti (è ostinata, testarda e avventata), una donna vera, capace di riconoscere i propri sbagli e di ritornare sui propri passi, un po' come tutte noi, che sbagliamo, e poi ci rialziamo e continuiamo, perché nella vita niente è perfetto, nemmeno noi.
Ma quello che mi ha letteralmente stregato è stato il personaggio di David. Un "eroe" (e non lo metto tra virgolette per caso) che salta fuori dalle pagine come una persona vera, senza atteggiamenti da maschio alpha improbabili e irritanti, senza sfoggio di machismo inutile e tuttavia più uomo di tanti cosiddetti eroi di cui abbondano le pagine di romanzi tutti uguali:
... un uomo che era insieme abbastanza umile da mettere in dubbio le sue decisioni, e abbastanza coraggioso da ammetterlo...
Un uomo ironico, colto, con un animo d'artista, che dietro alla forza fisica e alla baldanza spavalda nasconde accuratamente le sue umane debolezze e il profondo dolore che lacera la sua anima da anni. Un uomo che, e credo sia un caso quasi unico nel panorama letterario di genere, ama, adora, venera disperatamente la protagonista femminile, sin da quando era un bambino, senza essere minimamente ricambiato.
L'intero libro vibra di questo amore puro, totale, assoluto e disperato perché impossibile. Helena non sopporta David, lo tiene a distanza e non, come tante altre eroine, perché lui non è adatto, oppure perché lei è una "signora" e lui un improbabile dissoluto libertino, redento poi dall'amore.
No. Helena non vuole David per davvero, per una buona metà del libro è ostinatamente convinta di essere innamorata di un altro, e solo quando perde la memoria, quando si presenta l'occasione di ricominciare daccapo, solo quando David riesce a far venire fuori il suo vero sé, Helena finalmente lo vede, e se ne innamora profondamente. E, insieme, mentre David si riempie di una gioia pura e assoluta perché finalmente si appartengono, riescono a costruire qualcosa di bellissimo e puro, ma... questo qualcosa sarà abbastanza forte da resistere alla realtà, quando Helena finalmente ricorderà tutto? Quanto odiava David, quanto amava l'altro, quanto aveva lottato per quell'altro amore, prima di perdere la memoria, e di ricominciare una vita tutta nuova?
Quando, finalmente, i ricordi le tornano completamente, ed Helena, per ostinazione, sventatezza o semplice paura, rischia di mettere in pericolo l'amore grande che li lega, quasi suo malgrado, è il ricordo della voce di David a risuonarle nel cuore, mentre le parlava durante il suo coma, mentre le apriva il cuore, finalmente libero di mettere a nudo la sua anima e versare tutte le sue lacrime mentre cercava disperatamente di risvegliarla, di farla tornare al mondo. E, vividi, le ritornano in mente i pensieri che aveva avuto mentre giaceva lì, in coma, tra la vita e la morte, con David accanto:
... quando erano soli, le chiedeva di svegliarsi, e le diceva che l'amava, che l'aveva amata sempre...
In vita sua Helena non aveva creduto mai a niente in modo tanto fermo. Credeva nel suo amore. Cercò con tutte le sue forze di raggiungerlo. Avrebbe lasciato quell'invisibile prigione. Sarebbe tornata nel suo mondo. E l'avrebbe conosciuto, gli avrebbe detto che lo amava con lo stesso ardore.
Cheers, Eva
lunedì 25 gennaio 2016
Hello!
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: America, oggi
Pubblicazione italiana: Giugno 2015, Harlequin Mondadori
Parte di una serie: Si; 3° serie Blue Heron
Livello sensualità: medio-basso
Disponibile in ebook? Sì
Faccio una piccola premessa, per spiegare innanzitutto il mio voto e dire che non ho definito "indimenticabile" questo nuovo lavoro di Kristan Higgins pubblicato in italiano solo ed esclusivamente perché finora il mio libro preferito di quest'autrice rimane un altro: "Somebody to love", non ancora tradotto, che secondo me rimane insuperabile tra i suoi, veramente indimenticabile soprattutto per il suo protagonista maschile. Però non posso che dare cinque cuori pieni a questo "Aspettando te", terzo volume della serie Blue Heron (che si può comunque, più dei primi due, leggere indipendentemente dagli altri).
Kristan Higgins è senza alcun dubbio una delle mie scrittrici preferite, i cui lavori compro a scatola chiusa e non manco mai di apprezzare tantissimo. E "Aspettando te" non fa eccezione: di questo libro mi piace davvero tutto.
Adoro l'ambientazione, una piccola cittadina della provincia americana, inventata e nonostante questo del tutto realistica, rassicurante e familiare. Ma la gioia e il dolore, le vicissitudini della vita, i problemi, dai più piccoli a quelli più seri, sono ovunque, e quindi anche qui, in questa oasi felice, i personaggi devono affrontare gli alti e bassi della vita, in un intreccio di storie e personaggi che la Higgins riesce a rendere in modo, a mio parere, magistrale.
I due personaggi principali di "Aspettando te", Colleen e Lucas, sono perfettamente delineati, sono tridimensionali, con i loro pregi e difetti che li rendono persone vere. Niente wonderwoman o maschi alfa, qui. Solo due persone, reali, che per gran parte del libro sono lontani l'uno dall'altra, ma per i quali non si può fare a meno di fare il tifo. La loro storia d'amore nasce quando i due erano solo dei ragazzini ma poi, forse perché non era il momento giusto, forse per un equivoco, perché non sono riusciti a perdonarsi, ad aspettarsi, o forse perché, semplicemente, così è la vita, si sono persi. Ma, come diceva una canzone, "certi amori non finiscono... fanno dei giri immensi e poi ritornano": Colleen e Lucas, imprevedibilmente, avranno una seconda chance per essere felici, anche se non saranno tutte rose e fiori nemmeno ora. Eppure, per loro il lieto fine è scontato, perché, come in fondo al cuore hanno sempre saputo, sono destinati l'uno all'altra:
Come sempre nei romanzi della Higgins, le vicende dei personaggi secondari non fanno semplicemente da cornice e sfondo alla storia principale, ma appassionano ed entusiasmano mentre la loro storia si dipana e si intreccia a quella dei protagonisti. In questo libro, ad esempio, mi è piaciuto molto leggere dei genitori di Colleen, dei loro errori, delle loro umane debolezze, e del problematico rapporto con la figlia.
I dialoghi sono veloci, frizzanti, intensi: lacrime e risate si alternano, i momenti di commozione si affiancano a quelli divertenti, insomma in questo bel romanzo di Kristan Higgins c'è la vita, come può capitare ad ognuno di noi.
Assolutamente consigliato se amate le storie d'amore moderne, ben raccontate, con una trama articolata e ben costruita, con personaggi tridimensionali e talmente realistici da avere l'impressione, alla fine del libro, di conoscerli veramente.
RECENSIONE
"ASPETTANDO TE"
Kristan Higgins
Kristan Higgins
Genere: Contemporaneo
Ambientazione: America, oggi
Pubblicazione italiana: Giugno 2015, Harlequin Mondadori
Parte di una serie: Si; 3° serie Blue Heron
Livello sensualità: medio-basso
Disponibile in ebook? Sì
Trama: Colleen O'Rourke è innamorata dell'amore, per così dire. Sarà perché se ne sta tutto il giorno dietro il bancone del suo bar, dispensando consigli amorosi, preparando Martini e rimanendo, più o meno felicemente, single. Per quanto la riguarda, infatti... be', l'amore non fa per lei. Non più, dopo che dieci anni prima Lucas Campbell le ha spezzato il cuore. Esperienza che Colleen non ha nessuna intenzione di ripetere, grazie tante! Meglio limitarsi a qualche cottarella passeggera, a qualche flirt di "buona qualità" e a fare da cupido per amici e conoscenti, cosa per la quale sembra avere un talento naturale.
Fino a quando un'emergenza di famiglia non riporta Lucas a casa, più bello e affascinante che mai, sempre lui, l'unico uomo che Colleen abbia amato. Sembra che tra loro ci sia un discorso rimasto in sospeso, ma che fare ora? Abbassare la guardia e rischiare di perdere il cuore, o rischiare di perdere un'irripetibile seconda occasione?
Fino a quando un'emergenza di famiglia non riporta Lucas a casa, più bello e affascinante che mai, sempre lui, l'unico uomo che Colleen abbia amato. Sembra che tra loro ci sia un discorso rimasto in sospeso, ma che fare ora? Abbassare la guardia e rischiare di perdere il cuore, o rischiare di perdere un'irripetibile seconda occasione?
Bellissimo: cinque cuori!
Kristan Higgins è senza alcun dubbio una delle mie scrittrici preferite, i cui lavori compro a scatola chiusa e non manco mai di apprezzare tantissimo. E "Aspettando te" non fa eccezione: di questo libro mi piace davvero tutto.
Adoro l'ambientazione, una piccola cittadina della provincia americana, inventata e nonostante questo del tutto realistica, rassicurante e familiare. Ma la gioia e il dolore, le vicissitudini della vita, i problemi, dai più piccoli a quelli più seri, sono ovunque, e quindi anche qui, in questa oasi felice, i personaggi devono affrontare gli alti e bassi della vita, in un intreccio di storie e personaggi che la Higgins riesce a rendere in modo, a mio parere, magistrale.
I due personaggi principali di "Aspettando te", Colleen e Lucas, sono perfettamente delineati, sono tridimensionali, con i loro pregi e difetti che li rendono persone vere. Niente wonderwoman o maschi alfa, qui. Solo due persone, reali, che per gran parte del libro sono lontani l'uno dall'altra, ma per i quali non si può fare a meno di fare il tifo. La loro storia d'amore nasce quando i due erano solo dei ragazzini ma poi, forse perché non era il momento giusto, forse per un equivoco, perché non sono riusciti a perdonarsi, ad aspettarsi, o forse perché, semplicemente, così è la vita, si sono persi. Ma, come diceva una canzone, "certi amori non finiscono... fanno dei giri immensi e poi ritornano": Colleen e Lucas, imprevedibilmente, avranno una seconda chance per essere felici, anche se non saranno tutte rose e fiori nemmeno ora. Eppure, per loro il lieto fine è scontato, perché, come in fondo al cuore hanno sempre saputo, sono destinati l'uno all'altra:
Quello era amore. Quello era ciò che le era mancato tutte le altre volte, quando aveva cercato quello che avevano lei e Lucas.
Nessuna meraviglia che niente avesse funzionato. Nessun altro era lui.
Nessuna meraviglia che niente avesse funzionato. Nessun altro era lui.
Come sempre nei romanzi della Higgins, le vicende dei personaggi secondari non fanno semplicemente da cornice e sfondo alla storia principale, ma appassionano ed entusiasmano mentre la loro storia si dipana e si intreccia a quella dei protagonisti. In questo libro, ad esempio, mi è piaciuto molto leggere dei genitori di Colleen, dei loro errori, delle loro umane debolezze, e del problematico rapporto con la figlia.
I dialoghi sono veloci, frizzanti, intensi: lacrime e risate si alternano, i momenti di commozione si affiancano a quelli divertenti, insomma in questo bel romanzo di Kristan Higgins c'è la vita, come può capitare ad ognuno di noi.
Assolutamente consigliato se amate le storie d'amore moderne, ben raccontate, con una trama articolata e ben costruita, con personaggi tridimensionali e talmente realistici da avere l'impressione, alla fine del libro, di conoscerli veramente.
lunedì 23 novembre 2015
Hello!
Vi presento Aaron Luke Smith.
Numero 9 degli Highlanders (squadra della città di Dunedin) e soprattutto dei mitici All Blacks.
171 cm per 83 kg, un uomo dal fisico normale ma dal talento mostruoso.
La testa della squadra, in uno sport che, nonostante le apparenze di brutalità e fisicità estrema, è "una partita a scacchi giocata in velocità".
Cheers,
Eva
Vi presento Aaron Luke Smith.
Numero 9 degli Highlanders (squadra della città di Dunedin) e soprattutto dei mitici All Blacks.
171 cm per 83 kg, un uomo dal fisico normale ma dal talento mostruoso.
La testa della squadra, in uno sport che, nonostante le apparenze di brutalità e fisicità estrema, è "una partita a scacchi giocata in velocità".
Cheers,
Eva
lunedì 16 novembre 2015
Hello!
In questi giorni di lutto per quello che è accaduto in Francia, una piccola luce di speranza si accende quando si viene a sapere che una persona meravigliosa, rimasta coinvolta nella bestialità di venerdì scorso, lotta e non si arrende (qui).
Forza Aristide Barraud, grande rugbysta, grande ragazzo.
Stringi i denti, ce la farai.
Aristide gioca a Mogliano, è nato in Francia ma vive da anni in Italia, e studia regia e cinematografia a Parigi.
Forza Aristide, ti aspettiamo in azzurro!
Cheers,
Eva
In questi giorni di lutto per quello che è accaduto in Francia, una piccola luce di speranza si accende quando si viene a sapere che una persona meravigliosa, rimasta coinvolta nella bestialità di venerdì scorso, lotta e non si arrende (qui).
Forza Aristide Barraud, grande rugbysta, grande ragazzo.
Stringi i denti, ce la farai.
Aristide gioca a Mogliano, è nato in Francia ma vive da anni in Italia, e studia regia e cinematografia a Parigi.
Forza Aristide, ti aspettiamo in azzurro!
Cheers,
Eva
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