Hello!
Quando vi chiedono perché amate questo sport, mostrate questa foto!
Sonny Bill Williams, seconda linea centro degli All Blaks, appena vittoriosi contro il Sudafrica nella seminifinale che garantisce l'accesso alla finalissima del campionato del mondo di rugby, va a consolare Jesse Kriel, uno degli avversari sconfitti (vedi qui).
Solo nel rugby!
Non è un caso se calciatore, in inglese, si dice "football player", e rugbista, invece, "rugbyman".
Cheers,
Eva
domenica 25 ottobre 2015
venerdì 23 ottobre 2015
Hello!
"La più bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare a rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita"
John Kirwan, campione del mondo con la Nuova Zelanda, allenatore della Nazionale Italiana di Rugy.
Cheers,
Eva
"La più bella vittoria l'avremo ottenuta quando le mamme italiane spingeranno i loro figli a giocare a rugby se vorranno che crescano bene, abbiano dei valori, conoscano il rispetto, la disciplina e la capacità di soffrire. Questo è uno sport che allena alla vita"
John Kirwan, campione del mondo con la Nuova Zelanda, allenatore della Nazionale Italiana di Rugy.
Cheers,
Eva
sabato 26 settembre 2015
mercoledì 9 settembre 2015
Hello!
La stagione degli allenamenti del mio bimbo è ricominciata.
Amavo il rugby da tanto, ma senza conoscerlo a fondo. Da un po' di tempo, da quando lui si allena con la sua squadra U10 nel "campo più bello del mondo", mi sono avvicinata a questo mondo, e ne sono affascinata.
E' uno sport inclusivo: nei tornei giovanili, non esistono titolari e riserve. Devono giocare tutti i membri della squadra, a rotazione. E se una squadra si trova a corto di giocatori, la squadra avversaria glieli deve prestare fino a completare la rosa.
E' uno sport formativo: gli allenatori si chiamano "educatori", e di solito sono ragazzi che amano passare il loro tempo con i bambini. In un mondo in cui la cura e l'educazione sono demandati quasi esclusivamente alle donne, è per i ragazzi un valore aggiunto l'avere un punto di riferimento maschile, giovane e simpatico, investito di autorità.
E' uno sport corretto: non è permesso fingere, imbrogliare, insultare o fare del male apposta. E durante le partitelle tra società, l'hurrà che si urla all'inizio è per l'altra squadra.
Giocare a rugby significa imparare il rispetto: dell'avversario, della fatica, delle regole. E le regole del rugby sono poche, e sono le stesse della vita: si vince solo tutti insieme; non è finita finché non è finita; non ci si arrende mai; e la fatica per ottenere qualcosa, fa diventare questo qualcosa ancora più bello.
Cheers,
Eva.
La stagione degli allenamenti del mio bimbo è ricominciata.
Amavo il rugby da tanto, ma senza conoscerlo a fondo. Da un po' di tempo, da quando lui si allena con la sua squadra U10 nel "campo più bello del mondo", mi sono avvicinata a questo mondo, e ne sono affascinata.
E' uno sport inclusivo: nei tornei giovanili, non esistono titolari e riserve. Devono giocare tutti i membri della squadra, a rotazione. E se una squadra si trova a corto di giocatori, la squadra avversaria glieli deve prestare fino a completare la rosa.
E' uno sport formativo: gli allenatori si chiamano "educatori", e di solito sono ragazzi che amano passare il loro tempo con i bambini. In un mondo in cui la cura e l'educazione sono demandati quasi esclusivamente alle donne, è per i ragazzi un valore aggiunto l'avere un punto di riferimento maschile, giovane e simpatico, investito di autorità.
E' uno sport corretto: non è permesso fingere, imbrogliare, insultare o fare del male apposta. E durante le partitelle tra società, l'hurrà che si urla all'inizio è per l'altra squadra.
Giocare a rugby significa imparare il rispetto: dell'avversario, della fatica, delle regole. E le regole del rugby sono poche, e sono le stesse della vita: si vince solo tutti insieme; non è finita finché non è finita; non ci si arrende mai; e la fatica per ottenere qualcosa, fa diventare questo qualcosa ancora più bello.
Cheers,
Eva.
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