giovedì 31 dicembre 2015

Hello!


Buon 2016! 

Festeggiamo insieme?
Sul blog LMBR (qui) trovate il mio racconto "Auld Lang Syne", per la rassegna Christmas in Love 2015.
Quest'anno il tema conduttore dei racconti è "una seconda occasione per essere felice", e quale circostanza migliore del capodanno, per immaginare un nuovo inizio? Leggete la storia di Chiara e Simone... e non dimenticate di lasciare un commento, per poter partecipare, a fine rassegna, all'estrazione di bellissimi premi!
Mi raccomando, leggete anche gli altri racconti della rassegna... ho avuto l'onore di essere invitata a parteciparvi insieme a scrittrici di prim'ordine, ve l'assicuro!

Ma, vi chiederete, perché ho scelto questo strano titolo, Auld Lang Syne?
"Auld Lang Syne", che alcuni traducono letteralmente "old long since", a significare "i bei tempi andati", è un poema scozzese, le cui origini sembrano antichissime: si dice che sia stato composto da Robert Burns, il
"Bardo dell'Ayrshire", nel 1788. Burns è universalmente riconosciuto come il poeta nazionale scozzese, famoso per i suoi poemi del Movimento Romantico, e più tardi anche come ispiratore del liberalismo e del socialismo.
In realtà, alcuni dei versi della canzone più che composti furono piuttosto recuperati dal poeta, a partire da antichissime canzoni popolari, e perfino la melodia sembra rifarsi ad una tradizionale danza strathspey, chiamata The Miller's Wedding. "Auld Lang Syne" è tradizionalmente usata in Scozia, e nel mondo anglosassone in generale, come canto tradizionale per l'ultima notte dell'anno. All'approssimarsi della mezzanotte, ci si riunisce in cerchio e ci si prende le mani, per intonare insieme i versi tradizionali, poi, all'inizio dell'ultimo verso, ci si stringe tutti insieme a salutare l'anno che va via e quello che arriva, sperando che sia felice.

I festeggiamenti per il Capodanno prendono in Scozia il nome di "Hogmanay" :

iniziano in generale il 31 Dicembre e proseguono anche fino al 2 gennaio, festa nazionale in Scozia. Il festival di fine
anno più famoso si svolge a Edimburgo, ma festeggiamenti grandi e piccoli si possono trovare in tutte le località e nei singoli pub del paese. Famosissima è ad esempio la parata di "sfere di fuoco", "The Fireballs Ceremony" di Stonehaven, poco a sud di Aberdeen.

L'origine del nome "Hogmanay" è misteriosa e si perde nella notte dei tempi: alcuni suggeriscono un'origine norrena o anche gaelica, partendo dall'espressione islandese haugmenn (in inglese, hill-men, o uomini-collina), in riferimento agli elfi <foto elfi-Natale.jpg>, tipiche figure della mitologia nordica, spesso benevole, che a volte donano oggetti magici agli uomini puri di cuore che li incontrano nel loro cammino; altri ipotizzano radici francesi,
dalla parola dialettale hoguinané, per indicare un dono regalato all'inizio dell'anno. L'origine francese sembra attendibile, visto che nel 1538 il re Giacomo V di Scozia sposò una nobildonna francese e la lingua francese divenne molto di moda in Scozia, e ha influenzato il dialetto scozzese per secoli dopo. Non mancano però altre assonanze interessanti. Risale al 1693, per esempio, un'interpretazione che fa risalire la parola addirittura alla corruzione dell'espressione greca aghia mera, che significa "mese sacro".

Come detto, "Auld Lang Syne" è, in Scozia e in tanti altri paesi, la colonna sonora dei festeggiamenti per Hogmanay: essa rappresenta uno di quei casi di "melodia universale" che spesso conosciamo
senza nemmeno rendercene conto. È diffusa anche in Italia, sia in versione originale che con il titolo di "Valzer delle candele", in Francia come "Ce n'est qu'un au revoir", negli Stati Uniti d'America come "The New Year's Eve song".
Tantissime versioni da parte di musicisti dei generi più vari, e l'utilizzo nella colonna sonora di film di ogni epoca, hanno contribuito a diffonderla in tutto il pianeta. Ad esempio, Rod Stewart ne ha dato un'interpretazione classica e universale qui.

Sarà che io sono innamorata della Scozia, che non mi stanco di tornarci e che amo moltissimo il suono delle cornamuse, ma per me la versione più bella è quella scozzese che più scozzese non si può, cioè quella strumentale della Royal Scots Dragoon Guards. Qui potete ascoltarla accompagnata da splendide ed evocative immagini dei luoghi più belli di Scozia.


Una delle tradizioni scozzesi più radicate legate alla festa dell'Ultimo dell'anno è che, per assicurarsi gioia e felicità nel nuovo anno, la prima persona con cui festeggiare dopo la mezzanotte (il first footing, letteralmente "primo passo", cioè la prima persona che varca la soglia di casa) sia un uomo, alto e con i capelli scuri, che abbia con sé una bottiglia di buon whiskey. Si dice che l'uomo debba essere scuro di capelli, e portare con sé un dono considerato di buon auspicio dagli scozzesi (quindi, la loro tradizionale bevanda...) per scongiurare vecchi
e brutti ricordi, ossia di quando, ai tempi dei vichinghi, il presentarsi alla porta di casa di un uomo alto e biondo con
un'ascia significava invece... guai!






Mi raccomando allora, stasera, seguite le più divertenti tradizioni scozzesi e fuori dalla porta di casa mettete in un cestino le rappresentazioni di tutto quello che desiderate per il nuovo anno: monete per attrarre ricchezza, che non guasta mai; un po' di cibo, che non manchi mai la forza e l'energia per affrontare le difficoltà; bambole e pupazzetti, per essere circondato da familiari e amici nel nuovo anno; un piccolo cuore di stoffa, per l'amore e l'amicizia; un fiore di Stella di Natale, per la salute nostra e dei nostri cari.

E a mezzanotte, apriamo le porte per accogliere il nuovo anno: che sia felice e sereno insieme alle persone che amate!



Ci risentiamo nel nuovo anno!

Cheers,
Eva

martedì 29 dicembre 2015

Hello!






E' ancora Natale, per me...
"Un Natale per ricominciare" piace anche a AngelTany (qui).
Grazie infinite!

... Fu per me uno spettacolo nello spettacolo, quella sera, osservare la meraviglia dipingersi sul volto di Justin man mano che avanzavamo lungo i viali del parco, mentre ci facevamo prendere dalla magica atmosfera natalizia che si respirava insieme all’aria fredda che annunciava neve, e che si condensava in nuvolette davanti alle nostre bocche. Lui si illuminava di felicità a ogni angolo, come un ragazzino, quando una nuova e diversa opera d’arte luminosa si svelava al nostro passaggio: un tetto di luci argentate che ricopriva un pergolato, sagome luminose di animali del bosco tra i cespugli...
Altoparlanti nascosti diffondevano carole natalizie a basso volume e i viali erano così intricati che la gente vi si disperdeva, dando a tratti l’impressione di camminare da soli in un bosco incantato.
Mano nella mano, senza parlare, raggiungemmo la ringhiera che delimita il laghetto centrale e lì ci fermammo, ad ammirare incantati le sponde appena ricoperte di neve che si illuminavano dei riverberi colorati.
«Che spettacolo!» esclamò Justin dopo un po’, appoggiandosi con i gomiti alla balaustra.
«Bello, vero?» mormorai, percorrendo con lo sguardo il boschetto dall’altra parte del lago.
«Non ho mai visto niente di più bello,» disse Justin e io mi misi a ridere.
«Addirittura! Con tutti i posti meravigliosi che avrai visto andando in giro per il tuo lavoro...»
Mi girai verso di lui e scoprii che mi stava fissando.
«Non stavo parlando dei giardini,» mormorò, senza distogliere lo sguardo.


Cheers,
Eva


domenica 27 dicembre 2015

Hello!



Anche se Natale è passato da qualche giorno, ho ricevuto un graditissimo regalo: un'altra bellissima recensione per "Un Natale per ricominciare".
La trovate qui, sul blog "Storie di notti senza Luna".
Sono davvero contenta che la storia di Amy e Justin riesca a regalare un momento di dolcezza e allegria in più a queste feste.
Grazie!

Cheers,
Eva


venerdì 25 dicembre 2015

Hello!


Un felice Natale a tutti!

Volete provare a farvi un piccolo regalo? Sul blog La Mia Biblioteca Romantica (qui), potete provare a vincere una copia della mia novella "Un Natale per ricominciare", uscita il 30 Novembre per la Triskell Edizioni. Lasciate un commento (fino al 31 Dicembre) e poi... incrociate le dita.


Lo guardai, stretto nel suo giaccone blu, la barba di qualche giorno che gli ombreggiava le guance, gli occhi azzurri e intensi che brillavano. Improvvisamente mi resi conto che neanche io volevo che quella giornata arrivasse alla fine.
Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sentivo viva, vibrante, piena di entusiasmo e di eccitazione. Sarà stata l’aria di Natale, sarà stata l’adrenalina dello spettacolo finito da poco, saranno stati quegli occhi, ma senza che finissi neanche di formulare il pensiero sentii la mia stessa voce che diceva: «Hai mai visto le luci di Natale dei Kew Gardens?»...



Cheers, Eva

giovedì 3 dicembre 2015

Hello!

Justin Donovan è il protagonista della mia novella, Un Natale per ricominciare, pubblicata dalla Triskell Edizioni.
Per creare il personaggio, mi sono ispirata un po' ad un famoso attore statunitense...


Allegro, estroverso, brillante, Justin irrompe nella tranquilla vita di Amy e ne sconvolge tutte le abitudini, portando scompiglio, timore, novità... e tanta allegria.
Chi è Justin?
Cosa l'ha portato sulla strada di Amy?
E come cambierà la sua vita, dopo l'incontro inaspettato e imprevedibile nella piccola libreria "La strada dei mattoni gialli"?

...
«Aspetta, aspetta un attimo...» Un barlume di comprensione si stava facendo strada nel mio cervello. «Sono film? Tu sei un attore?»
Justin annuì, sorridendo.
«Ah, che brutto colpo per il mio ego che tu non sappia chi sono io e non conosca i miei film!»
Lo guardai. Aveva rapidamente ripreso quell’espressione sicura di sé e mi guardava sfacciatamente. Abbassò gli occhi sui miei jeans, poi risalì lentamente fino a incrociare di nuovo il mio sguardo. Che pallone gonfiato, pensai. Non può sopportare che esistano donne che non gli sbavano dietro.
«Mi dispiace,» dissi con voce piatta. «Non vado spesso al cinema ultimamente. Ma non credo che il tuo ego corra il pericolo di sgonfiarsi, se non cercherò di strapparti la maglietta o di graffiarti la faccia stamattina.»
Sorrise.
Sembrava un gatto sornione che stesse valutando se inseguire o no un topo.
Il topo ero io? Mio malgrado mi sentii a disagio, ma riuscii a non distogliere lo sguardo dai suoi occhi azzurri. Molto azzurri.
Fui io a rompere un silenzio che stava diventando un po’ troppo imbarazzante.
«E comunque, se le tue fan sono così agguerrite, perché te ne vai in giro da solo, esponendoti a un tale pericolo? Voi attori non vi muovete sempre con attorno un codazzo di agenti, guardie del corpo e dame di compagnia?»
«A Los Angeles, sì,» annuì lui sorridendo. «Ma qui in Europa, di solito è tutto un po’ più tranquillo... e riesco a fare due passi da solo. Quasi sempre.»
«Facevi due passi a Richmond? Alle nove di mattina? Ti eri perso, per caso? Vuoi una mappa della tube per ritrovare la strada per il Café Royal? O devo chiamarti una limousine?»
Justin scoppiò a ridere, sinceramente divertito. Aveva proprio una bella risata, aperta e contagiosa, e mio malgrado sorrisi anch’io.
Che pallone gonfiato carino.


Cheers,
Eva

martedì 1 dicembre 2015

Hello!

Sono un po' stordita da quello che sta succedendo in questi giorni. Come sapete la mia novella "Un Natale per ricominciare" è disponibile per l'acquisto da ieri, edita dalla Triskell Edizioni.
Devo essere sincera: non avevo proprio indea di cosa aspettarmi, e tuttora sono incerta e anche un po' spaventata. Non sono una scrittrice professionista, lo faccio per passione, quasi per hobby, come molte di voi possono avere quello per la cucina, o per la pittura... lo faccio soprattutto per me, ma allo stesso tempo sento di essere parecchio vulnerabile ai giudizi altrui.
E' per questo che sono rimasta veramente sorpresa e assolutamente grata quando le meravigliose ragazze della Triskell hanno cominciato a credere in me e in quello che scrivo, e i complimenti che mi fanno, oltre all'innegabile lavoro da professioniste che operano sui miei scritti, mi riempiono di gioia e mi danno tanto.
E sono quindi profondamente commossa e grata alle persone che hanno letto la mia novella e hanno sentito il bisogno di esprimere pubblicamente apprezzamento per quello che ho scritto:
grazie alle frizzanti ragazze di Romance & Fantasy for Cosmopolitan Girls, per la loro splendida recensione in anteprima (qui);
grazie alle romantiche lettrici di Romanticamente Fantasy, per le loro emozionanti parole non solo sulla novella, ma anche su di me (qui);
grazie alle argute e intelligenti amiche di La Nuda Essenza dei Libri, per la loro lettura appassionata (qui).

Vi lascio con un breve estratto della novella:

Lentamente, lentamente, così lentamente che lo vidi sbattere le palpebre due o tre volte, abbassò il suo viso sul mio e, dopo un tempo che mi sembrò infinito, posò le sue labbra sulla mia guancia, a un solo respiro dalla mia bocca.
Potevo sentire il calore del suo fiato, mentre indugiava all’angolo delle mie labbra e muoveva lentamente la sua bocca in un bacio che sembrava una carezza.
Quando si staccò, chiusi gli occhi per non guardarlo, mentre tremavo così forte che per un momento pensai che sarei caduta a terra.
Justin alzò la mano e mi sfiorò delicatamente con un dito la fronte, il naso, le palpebre chiuse, le guance, il mento, le labbra.
Poi si girò e, quando finalmente riuscii a trovare la forza per riaprire gli occhi, se n’era andato e io avevo i capelli ricoperti di neve leggera.


Cheers,
Eva