lunedì 30 novembre 2015

Hello!

Da oggi è disponibile per l'acquisto la mia prima novella, "Un Natale per ricominciare", edito dalla Triskell Edizioni.





Lo potete acquistare dal NUOVO sito della casa editrice (qui), su Amazon (qui), su Kobo (qui), e sugli altri bookstore online (GooglePlay, IBS, BookRepublic, Ebook.it, etc.).

Ecco come inizia la storia:

Quella mattina faceva veramente freddo.
Appena misi il naso fuori dalla porta, venni aggredita da una lama di aria gelata che mi spinse a calcarmi bene il cappello in testa e ad avvolgermi più stretta la sciarpa attorno al collo, sollevandone un lembo per scaldare un po' l'aria che mi frustava il viso.
Non era ancora del tutto giorno: una luce livida si stava lentamente facendo strada attraverso la coltre di nuvole basse, che da più di una settimana incombeva su tutta l'Inghilterra; mentre camminavo lungo il marciapiede, stavo bene attenta a dove mettevo i piedi, per evitare di scivolare sulle pozzanghere ghiacciate.
Per fortuna, le lucine colorate delle decorazioni sulle facciate delle case e sui rami degli alberi spogli rallegravano un po' l'aspetto della strada, che in quella mattina grigia di metà novembre sembrava tetra e desolata.
Sospirai: Natale stava arrivando davvero. Chissà, forse avrebbe nevicato. Allora la strada si sarebbe riempita di bambini felici e di pupazzi di neve e, almeno per qualche ora, il freddo sarebbe passato in secondo piano e tutti si sarebbero sentiti un po' più contenti...

Cheers,
Eva

martedì 24 novembre 2015

Hello!

Lunedì 30 Novembre uscirà per la Triskell Edizioni la mia novella "Un Natale per ricominciare".
Da oggi è disponibile in pre-order sul sito della casa editrice (qui) e anche su Amazon (qui).


TRAMA:
Amy, una libraia di Londra reduce da una terribile esperienza che l’ha portata a rivoluzionare completamente la sua vita, incontra per caso Justin, un famoso attore di Hollywood, in crisi professionale e alla ricerca di una strada per riprendere in mano la sua esistenza.
Nella magica atmosfera di una parte di Londra poco turistica, vestita a festa per l’imminente Natale, un forte sentimento nasce tra loro, ma Amy è dubbiosa, diffidente, teme la grande differenza tra i loro due mondi, vede poche prospettive per una loro relazione, e soprattutto è spaventata di soffrire ancora come in passato. Ha paura di aprire di nuovo il suo cuore all’amore, perciò, quando Justin le confessa di essersi innamorato di lei e le chiede di seguirlo negli Stati Uniti, Amy rinuncia a questa nuova possibilità che la vita sembra offrirle.
Sembra tutto finito tra loro, ma l’amore e il desiderio sono più forti della lontananza e delle differenze. Riuscirà Amy a superare la sua paura di innamorarsi di nuovo? Riuscirà a rimettere ancora tutto in gioco, per lasciarsi alle spalle il suo passato e ricominciare?

Spero che la storia di Justin ed Amy riesca a regalarvi un momento di serenità.

Cheers,
Eva

lunedì 23 novembre 2015

Hello!

Vi presento Aaron Luke Smith.
Numero 9 degli Highlanders (squadra della città di Dunedin) e soprattutto dei mitici All Blacks.
171 cm per 83 kg, un uomo dal fisico normale ma dal talento mostruoso.
La testa della squadra, in uno sport che, nonostante le apparenze di brutalità e fisicità estrema, è "una partita a scacchi giocata in velocità".


Cheers,
Eva

sabato 21 novembre 2015

Hello!

Un'anteprima!


In uscita prossimamente con la Triskell Edizioni.

Un infinito grazie...

Cheers,
Eva

lunedì 16 novembre 2015

Hello!

In questi giorni di lutto per quello che è accaduto in Francia, una piccola luce di speranza si accende quando si viene a sapere che una persona meravigliosa, rimasta coinvolta nella bestialità di venerdì scorso, lotta e non si arrende (qui).
Forza Aristide Barraud, grande rugbysta, grande ragazzo.
Stringi i denti, ce la farai.

Aristide gioca a Mogliano, è nato in Francia ma vive da anni in Italia, e studia regia e cinematografia a Parigi.


Forza Aristide, ti aspettiamo in azzurro!

Cheers,
Eva

sabato 7 novembre 2015

Hello!

Prendendo in prestito il titolo di un bel romanzo di Miriam Tocci (ne ho parlato qui)...

UN CUORE OVALE... GRANDE COSI'


Cheers,
Eva


mercoledì 4 novembre 2015

Hello!

RECENSIONE

DELITTO DI MEZZA ESTATE
Autore: Henning Mankell
Traduttore: Giorgio Puleo
Titolo originale: Steget efter
Pubblicazione italiana: 2010, Marsilio Editori


TRAMA: Notte di solstizio. Tre giovani si incontrano in un bosco dell'Osterlen: sta per iniziare una cerimonia segreta in onore dell'estate, ma qualcuno li osserva di nascosto. La loro festa si tinge di sangue. Due foto ritrovate tra le carte di un collega assasinato convincono Wallander che gli omicidi sono collegati. Ora la polizia di Ystad è alle prse con gli inquietanti segreti di "uno di loro", un uomo che credevano di conoscere.

La settima inchiesta del commissario Wallander.

Recentemente scomparso, Henning Mankell è l'autore che, insieme allo Stieg Larsson della trilogia Millennium, ha fatto scoprire alle nostre latitudini calde il cosiddetto "giallo nordico", aprendo la strada ad una miriade di autori, più o meno bravi, che portano quotidianamente le gelide atmosfere del nord a raffreddare i nostri bollenti spiriti latini.
Io amo molto i gialli, e mi piacciono davvero tanto Mankell e il suo principale personaggio, Kurt Wallander,  il commissario di polizia di Ystad. Devo però dire che i suoi libri sono tutt'altro che rompicapi investigativi ed avventurosi in cui la trama e l'intreccio fanno la parte del leone nella narrazione: se cercate questo da un giallo, le avventure del commissario Wallander non fanno per voi.
Le inchieste del commissario sono invece perfette se cercate storie forti, introspezione psicologica, atmosfere cupe e fredde anche in piena estate, personaggi al limite, disturbanti, e dubbi, soprattutto dubbi, invece di certezze: il lieto fine risolutivo, la spiegazione che mette tutto a posto, al termine della storia, spesso non c'è. O meglio, ovviamente la trama immediata, l'intreccio poliziesco, si risolve con logica, ma è tutto quello che c'è dietro, la miseria umana dietro ai crimini in seno ad una società, quella svedese, sempre meno perfetta, l'angoscia di chi combatte il male inspiegabile, quella aleggia, rimane nel lettore anche dopo che ha chiuso il libro (spento il reader), e spinge a interrogarsi, e a pensare.
Questo libro, il settimo nella serie delle inchieste di Wallander, non fa eccezione.
C'è un assassino brutale, che sembra uccidere senza un perché, e pianificare accuratamente i duoi delitti sfidando la polizia a fermarlo, e ci sono i poliziotti, che cercano di capire chi è, perché agisce in quel modo, e quale sarà la sua prossima mossa. L'indagine procede a rilento, imbocca vicoli ciechi, si ripiega su sé stessa. L'assassino fallisce uno dei suoi delitti, ma sarà davvero così?
Non spenderò parole a descrivervi la trama: ovviamente, gran parte del fascino dei libri di Mankell è aspettare la fine per scoprire come Wallander, finalmente, riuscirà a trovare il modo di arrivare alla soluzione.
Voglio però dire qualcosa sul protagonista indiscusso, il commissario Wallander, che sullo schermo è stato (tra gli altri) interpretato in maniera eccezionale dal grandissimo Kenneth Branagh, in una produzione BBC.

Kurt Wallander è un uomo rotto: la sua vita personale è costellata di fallimenti, con la ex-moglie rancorosa, con il padre che non ha mai acettato il suo voler essere un poliziotto, con una figlia che non vede mai, e con cui sta cercando faticosamente di recuperare un rapporto. E' un uomo triste, fondamentalmente depresso, affaticato dalla vita, dolorosamente consapevole delle sue difficoltà a continuare con un lavoro sempre più duro, affrontando crimini sempre più insensati nella sua Svezia, un tempo così bella e ora sempre più "dannata".
E tuttavia resiste, perché forse, in fondo al cuore, sa che il suo lavoro non è solo qualcosa che fa: è anche qualcosa che è, e che non potrà cambiare mai. Kurt Wallander, nonostante tutto, non si arrende.

Sarebbe riuscito a resistere, ad avere la forza di continuare? Si guardò intorno senza trovare una risposta. Le onde erano mute.
Era però sicuro che la vita si sarebbe fatta sempre più dura. Che vi sarebbero state sempre più prsone emarginate, sempre più giovani che non avrebbero ereditato altro se non la percezione di non essere necessari. Sbarre, recinti e mazzi di chiavi sempre più grandi avrebbero caratterizzato gli anni a venire.
Capì anche che essere poliziotto significava una sola cosa. Opporre resistenza. Combattere, a dispetto di tutto...


E poi, c'è un'altra protagonista nei romanzi di Mankell, che me li fa amare a dispetto di tutto: la Svezia.

La pioggia aveva reso l'aria fresca. L'odore delle alghe marce era svanito. Il tempo caldo e secco era durato più di due settimane. Le nuvole di pioggia si erano spostate a nord. Ma faceva ancora caldo. Non c'era vento. Il movimento del mare contro la linea della spiaggia era quasi impercettibile.

Se amate le atmosfere del grande nord, la sua luce particolare, le sue infinite giornate estive, i suoi cupi inverni, questi romanzi non potranno che affascinarvi, e spingervi a conoscere sempre meglio questo paese così lontano da noi, così mutevole e sfaccettato, dal cuore caldo ricoperto di gelo, dove tutto sembra sempre uguale a sé stesso, e invece è ogni minuto diverso.



martedì 3 novembre 2015

Hello!





 Mi sono resa conto che è da un po' che non posto una puntata del mio romanzo, "Niente è lontano come un minuto fa".
Mi chiedo perché ho perso la spinta necessaria a condividere qui sul blogghino la storia di Olivia e Simon.
Mi sono risposta, ovviamente: perché è abbastanza evidente che non importa a nessuno.
Non so esattamente cosa mi aspettassi: commenti entusiasti? partecipazione diffusa? condivisione mediatica del mio hobby?
Sono stata troppo presuntuosa e pretenziosa? Sì, sicuramente sì.

E' un periodo in cui sono piena di dubbi su quello che faccio, sulle cose che scrivo, sull'opportunità di continuare o meno a farlo.

Così, forse mi prenderò una piccola pausa, e qui nel blogghino penserò soprattutto ad annotare cose interessanti che penso debbano essere diffuse, e per un po' parlerò più di quello che leggo, e meno di quello che scrivo.

Cheers,
Eva