sabato 26 settembre 2015

Hello!


Weekend dedicato al rugby. Sei partite tra oggi e domani, Italia inclusa.
Che gli dei del rugby ce la mandino buona!

Cheers,
Eva

venerdì 25 settembre 2015

Hello!






Sono in stallo. Dubbiosa e perplessa. Parecchio scoraggiata.
Giornataccia.

Cheers,
Eva

lunedì 14 settembre 2015

mercoledì 9 settembre 2015

Hello!


La stagione degli allenamenti del mio bimbo è ricominciata.
Amavo il rugby da tanto, ma senza conoscerlo a fondo. Da un po' di tempo, da quando lui si allena con la sua squadra U10 nel "campo più bello del mondo", mi sono avvicinata a questo mondo, e ne sono affascinata.
E' uno sport inclusivo: nei tornei giovanili, non esistono titolari e riserve. Devono giocare tutti i membri della squadra, a rotazione. E se una squadra si trova a corto di giocatori, la squadra avversaria glieli deve prestare fino a completare la rosa.
E' uno sport formativo: gli allenatori si chiamano "educatori", e di solito sono ragazzi che amano passare il loro tempo con i bambini. In un mondo in cui la cura e l'educazione sono demandati quasi esclusivamente alle donne, è per i ragazzi un valore aggiunto l'avere un punto di riferimento maschile, giovane e simpatico, investito di autorità.
E' uno sport corretto: non è permesso fingere, imbrogliare, insultare o fare del male apposta. E durante le partitelle tra società, l'hurrà che si urla all'inizio è per l'altra squadra.
Giocare a rugby significa imparare il rispetto: dell'avversario, della fatica, delle regole. E le regole del rugby sono poche, e sono le stesse della vita: si vince solo tutti insieme; non è finita finché non è finita; non ci si arrende mai; e la fatica per ottenere qualcosa, fa diventare questo qualcosa ancora più bello.

Cheers,
Eva.