martedì 17 marzo 2015

Hello!


Questo sarà un lungo post, quindi mettetevi comode, magari con una bella tazza di caffè, e preparatevi a leggere un resoconto dettagliato della mia giornata trascorsa a Firenze, sabato scorso 14 marzo, in occasione della settima edizione della riunione La Vie En Rose.
Essendo una neofita nel campo della letteratura romance, prima di affacciarmi timidamente in questo mondo poco più di un anno fa, sia come lettrice appassionata e compulsiva sia, molto più modestamente, come scrittrice di racconti, non avevo idea del mondo che si può scoprire, frequentando un po' di più i gruppi di appassionate del genere.
Come si legge nel sito (qui), "La Vie En Rose" è il primo evento italiano dedicato interamente ai romanzi d'amore, un'occasione di riunire appassionate lettrici, blogger, autrici affermate ed esordienti e rappresentanti di case editrici del settore, per discutere insieme di romanzi, di storie, di sentimenti e possibilmente di novità concrete del settore.
Dico subito che la mia partecipazione all'evento di sabato scorso è stata inevitabilmente condizionata dall'essere una completa principiante in questo campo, infatti all'inizio, sin da quando sono arrivata nell'atrio dell'Hotel Astoria Boscolo di Firenze che ospitava l'evento nel suo Salone delle Feste, mi sono sentita un po' un pesce fuor d'acqua.
Dappertutto risuonavano saluti e risate, di persone felici di rincontrarsi, si vedeva che c'era tanta amicizia e affiatamento e io, non conoscendo nessuno, non essendo nessuno, mi sono sentita un po' spaesata e smarrita. Ma subito ho trovato tanta gentilezza, tanta disponibilità, sia nelle organizzatrici che nelle altre partecipanti, e per tutta la giornata ho avuto la sensazione, confermata decisamente alla fine, che la parte più bella dell'intero workshop sia stata, per me, il confronto diretto e indiretto con le persone presenti.
Prima di tutto, ho conosciuto e fatto amicizia con due blogger del mitico blog La Mia Biblioteca Romantica, Cristina e Susanna, che mi hanno cercato e accolto tra loro come se fossimo vecchie amiche. E' stato piacevolissimo parlare con loro, chiacchierare dei libri che amiamo, delle autrici preferite, in definitiva della nostra passione, e oltretutto grazie anche a loro ho accumulato una serie di suggerimenti di lettura a cui mi dedicherò nel prossimo futuro (vedi in fondo al post, la LISTA DEI DESIDERI, con la quale sono tornata dall'evento).
Ho chiaccherato a lungo con Maria Cristina Robb, alla quale ho espresso il mio entusiasmo per come scrive. Ho adorato i suoi racconti pubblicati sul blog LMBR ("Mr. Talbot""Gli effetti collaterali dei desideri", ma soprattutto "Vento di Lefkada", il cui protagonista maschile mi ha letteralmente conquistato).
Sono stata molto contenta di conoscere Laura Gay, con la quale ho scambiato diversi commenti sui rispettivi blog. Di Laura amo come scrive, decisa e dritta al punto, senza fronzoli inutili ma con tanta passione. E poi, adoro i volti che decide di dare ai suoi protagonisti maschili... vedere il suo blog (qui) per credere!
Tra le autrici di cui ho letto varie cose, racconti e romanzi, tutti in digitale, segnalo la presenza di Laura Gay, appunto, e poi Emiliana De Vico, Monica Lombardi, Elena Taroni Dardi, Viviana Giorgi, Maria Cristina Robb, Maria Masella, Angela D'Angelo, Mara Roberti, Edy Tassi. Se c'era qualcun altra, purtroppo io non l'ho riconosciuta...

Veniamo allora al resoconto dell'evento. Devo confessare che non sapevo bene cosa aspettarmi e, in sé, dal punto di vista strettamente letterario e "editoriale" non mi è sembrato proprio interessantissimo. Ci sono stati diversi incontri e discussiono con autrici (e un autore), alcuni dei quali mi hanno colpito più di altri, ma non ho trovato molti spunti interessanti di discussione relativamente alle novità attese e alle prospettive illustrate dalle rappresentanti delle case editrici presenti... Tutto questo però è assolutamente condizionato dal fatto che il principale argomento di discussione è stata la "contaminazione" del rosa con il rosso, ossia del romance con l'erotico in tutte le sue possibili "sfumature", e considerando che io su questo argomento specifico sono arrivata decisamente a SATURAZIONE, non sono riuscita ad appassionarmi alla discussione...
Ma andiamo con ordine.

INCONTRO CON LINDA KENT

Una delle principali autrici italiane di romance storici, e una perfetta e squisita signora che non sfigurerebbe in un romanzo di Jane Austen. Intervistata da Carmen Pellegrino, Linda ha parlato delle origini del romance storico, e ha chiacchierato del suo modo di lavorare, mettendo l'accento sulle approfondite ricerche storiche e geografiche che precedono la sua stesura. Prendendo spunto dal suo ultimo romanzo pubblicato per la Mondadori, "Vento di Cornovaglia", ci ha raccontato del suo viaggio in questa terra e, più in generale, delle sue frequenti visite in tutta la Gran Bretagna, dove ambienta tutti i suoi romanzi. Ha parlato dei suoi protagonisti, che sono quasi sempre adulti e con un passato sofferto, a cui la vita dà una seconda possibilità... e di come la scrittura sia stata la sua seconda possibilità.
Ha annunciato il suo prossimo libro, sempre per la Mondadori, in uscita a Maggio: sarà il seguito di "Vento di Cornovaglia", e come quest'ultimo sarà preceduto da un breve prequel.

PREMIO "CHE FISICO!"
Maria Paola Romeo di Emma Books e Francesca, rappresentante della Mondolibri (perdonate, era in sostituzione di Marcella Meciani e non ne ho capito il cognome) hanno annunciato un'iniziativa comune Emma/Mondolibri, appunto: si è deciso di offrire la pubblicazione cartacea (e distribuzione con Mondolibri) di uno dei romanzi "digitali" in catalogo Emma. E' stata selezionata una lista di testi, che verrà valutata da una giuria di "blogger" (non meglio specificata) per sceglierne appunto uno da pubblicare anche in cartaceo.
La lista che vi riporto è purtroppo incompleta perché nella confusione generale - è stata annunciata molto di fretta - me ne son persa la metà:
"L'amore africano" - O. Crosio
"Alta marea a Cape Love" - V. Giorgi
"Verso sud" - E. Marasco
"L'ombra della luna" - L. Randazzo
Il libro vincitore verrà pubblicato a settembre e presentato ufficialmente nella prossima edizione del WFF a Matera

INCONTRI CON L'AUTORE:
- Valeria Arcione, "La dittatura dell'inverno"
- Cosimo Calamini, "Il mare lontano da noi"
- Carmen Pellegrino, "Cade la terra"
Sono state tre lunghe (a volte troppo...) presentazioni di romanzi, usciti di recente, con chiacchierate ed interviste all'autrice (in un caso, all'autore - significativamente, non era pari a zero la partecipazione maschile anche tra il pubblico!).
Devo dire che questa è stata la pare dell'incontro che mi ha lasciata più perplessa. Non mi aspettavo assolutamente che ci sarebbero state queste presentazioni di stampo classico, ciascuna delle quali, da sola, avrebbe occupato un pomeriggio in libreria in uno di quei tipici incontri di promozione organizzati dalle case editrici. Questo tipo di "incontro con l'autore", a cui talvolta partecipo nelle librerie, appunto, di solito alla fine mi lascia esausta, perché l'autore tende, giustamente, a parlare, parlare, parlare... di sé, delle sue esperienze, del suo libro, dei suoi personaggi... e tre presentazioni, di questo tipo, in un solo pomeriggio, sono state davvero troppe!
Inoltre, e questo mi dispiace dirlo, nessuno dei tre libri presentati (che io non ho letto) ha i connotati di un romance, in nessuna delle possibili declinazioni di questa parola, e, tranne forse l'ultimo di Carmen Pellegrino (ma per motivi personali di cui accenno dopo), nessuno ha acceso il mio interesse e la mia curiosità.
Il libro di Valeria Arcione mi ha dato una sensazione di claustrofobia anche solo a sentir parlare della trama. So benissimo che certe realtà (l'abitudine logorante che si insinua nella vita di coppia, il tradimento, le angosce esistenziali) esistono, ma è una mia precisa esigenza quella di trovare altro nei libri che leggo, in questo momento, e quindi non sono affatto attratta da questo tipo di letture. Inoltre l'autrice secondo me, parlandone, non è riuscita a raggiungere il mio cuore nemmeno a livelllo personale: mi è sembrata un po' fredda e pochissimo coinvolgente, molto poco "rosa", insomma.
Il giovane autore de "Il mare lontano da noi", invece, è stato simpatico e interessante da ascoltare, ma in questo caso non mi ha convinto l'argomento del suo libro, anche se, ripeto, non avendolo letto non posso giudicarne il valore intrinseco. I tormenti e le tribolazioni interiori di una giovane madre di famiglia che si divide tra vita in una grande città ed esistenza in provincia, e che non sa se accettare o no un lavoro in America, non mi hanno fatto pensare, neanche in questo caso, ad un romance e quindi ad un libro adatto al contesto della manifestazione.
Nel libro di Carmen Pellegrino l'unica cosa che mi ha affascinato è stata l'ambientazione: un piccolo borgo abbandonato nel cuore montano del Cilento, una regione che frequento per amore (mio marito ha lì le sue origini familiari) e per passione sportiva (le montagne dell'Appennino meridionale sono bellissime, pochissimo conosciute e selvagge da esplorare camminando e scalando). Per il resto, anche in questo testo la storia d'amore mi è sembrata troppo sfumata, diluita nel contesto storico troppo presente e ingombrante. La stessa autrice lo conferma, ammettendo che l'amore tra i due protagonisti rimane inespresso, anche a loro stessi, fino alla fine del libro, e anche in questo caso la conclusione è lasciata in sospeso, appena sfumata per simboleggiare la "difficoltà a comunicare e a parlarsi".
Insomma, in conclusione tre romanzi nessuno dei quali io definirei "romanzi d'amore", in una manifestazione che dovrebbe invece celebrare proprio questi ultimi... come ho detto all'inizio, sono rimasta un po' perplessa. E in fondo anche un po' delusa.

PANEL CON LE AUTRICI
Moderata da Juneross, c'è stata l'occasione di chiacchierare (o meglio, di sentir chiacchierare, perché le interazioni con il pubblico sono state molto limitate) quattro autrici di generi diversi e diverso livello di popolarità:
- Angela D'Angelo (ADA)
- Emiliana de Vico (EDV)
- Monica Lombardi (ML)
- Mara Roberti (MR)
Più che un dibattito, è stato un "interrogatorio" a diverse domande standard, a cui le intervistate hanno risposto, in modo abbastanza inquadrato, ognuna per sé e relativamente al proprio lavoro. Sono riuscita a seguire abbastanza la discussione, e ho deciso di riportare i punti salienti delle risposte per ciascuna delle autrici.
Ad esempio, alla domanda (penso per stimolare un'autopresentazione) "Di che cosa scrivete e perché amate scrivere proprio di quell'argomento?", le varie autrici hanno risposto così:
ADA: ha recentemente pubblicato uno "sport romance" ("A letto con il nemico", Ed. Rizzoli Youfeel). E secondo lei, lo sport è un mezzo per trasmettere valori positivi, nell'ambito di un gioco corretto anche nell'amore, in rapporti privi totalmente di sopraffazione. Le sue ambientazioni preferite sono italiane.
EDV: il suo è un erotico "spinto", che definisce "sociale", perché prende lo spunto da situazioni reali anche pesanti, derivate dal suo lavoro di assistente sociale che ha quotidianamente a che fare con realtà difficili e dolorose.
ML: la sua connotazione è romantic suspence (nota personale: meravigliosa la sua serie sul GD Team, Ed. Emma Books), ma in realtà, e questa è una cosa che mi è piaciuto molto sentire, Monica non ha inseguito l'etichetta, bensì ci è incappata per strada. Lei nasce come scrittrice di romanzi gialli, polizieschi e noir, perché a sua volta appassionata lettrice del genere, e qundo ha cominciato a scrivere (con la serie di Mike Summers) ha naturalmente cominciato a raccontare storie che avrebbe amato leggere, inserendovi però elementi di una storia d'amore. E' stata una sua amica americana a "informarla" che oltreoceano il romantic suspence è uno dei generi più di successo, e per fortuna (dico io) si sta affermando sempre di più anche in Italia, e con autrici italiane. Nota personale: il massimo per me, che mi sono appena affacciata al genere RS e sto cominciando a divorare le grandi scrittrici del genere, a partire dalla monumentale Nora Roberts, sarebbe che, addirittura, questo genere di romanzi si ampliasse sempre di più ad ambientazioni e protagonisti italiani...
MR: scrive commedie romantiche, anche se nel suo ultimo lavoro ("Le regole degli amori imperfetti", Emma Books) si innestano altri temi più profondi, più sul genere "women's fiction".
La discussione più interessante si è avuta quando si è iniziato a parlare della "novità" della pubblicazione in digitale (che poi novità non è più, secondo me, visto che ormai stiamo parlando di una inesorabile crescita del settore). Sono emersi interessanti spunti di riflessione, soprattutto quando le quattro autrici si sono trovate d'accordo nel definire pregi e difetti di una tale pubblicazione rispetto a quella cartacea. Io mi sono trovata perfettamente d'accordo con le loro conclusioni: anch'io penso che l'affezione al cartaceo sia quantomeno "nostalgica" al giorno d'oggi. Certo, la pubblicazione in digitale ha problematiche ben chiare, ma sono assolutamente in comune con quelle relative alla pubblicazione in cartaceo: la cura del dettaglio e dell'editing, la scelta di un buon distributore, la necessità di una potente promozione prima e dopo la pubblicazione. Ma i vantaggi che la pubblicazione digitale offre rispetto a quella cartacea secondo me (e sono stata felice di sentire che autrici affermate come, ad esempio, Monica Lombardi, fossero dello stesso mio parere) sono veramente incredibili. Alcuni, su tutti, che sono stati ampiamente citati anche nella discussione:
- la possibilità di una lunga "resa" del libro. Nel cartaceo, il libro ha 30, 40 giorni a disposizione per sfondare. Dopodiché la sua vita è virtualmente finita, andrà nei resi e molto probabilmente sarà impossibile darglli nuova linfa. Nel digitale, questa limitazione è praticamente inesistente: ogni libro può avere fluttuazioni di vendite e interesse anche su tempi scala lunghi, anche di anni, e l'autrice (e la casa editrice) possono sfruttarne il successo molto più a lungo.
- la possibilità di "osare" da parte delle case editrici. Con costi decisamente più contenuti per l'editing e la pubblicazione, un libro pubblicato in digitale può "anticipare" i desideri e le "mode", senza limitarsi a seguirle pedissequamente. Un editore può sperimentare, osare, per conquistare le lettrici, magari con generi considerati (in Italia, ci tengo a sottolineare) "di nicchia", com'è stato ed è in questo momento per il genere M/M.
- la possibilità, per le lettrici, di andare a cercare il "passato", una volta scoperto un'autrice o un genere che fino a quel momento non si erano mai esplorati.
- la possibilità, per le CE (e di riflesso per le lettrici) di rivalutare il catalogo passato, "rinverdendo" fasti di autrici soprattutto italiane.

PREMIO "LVER 205"
Quest'anno è stato assegnato a Maria Masella, con un fuori programma: a sorpresa, un attore ha omaggiato la scrittrice, recitando un monologo ispirato ad uno dei suoi personaggi più amati: il commissario Antonio Mariani. Emozionata per il riconoscimento, Maria ha comunicato alla platea che, come al solito, inizierà il nuovo romanzo sulle indagini di Antonio (e la sua travagliata storia con Francesca) ai primi di aprile.

PANEL CON LE CASE EDITRICI
Ecco, questo che era l'argomento che a me, neofita e principiante assoluta, interessava di più, e sul quale avevo le maggiori aspettative, si è rivelata la parte più deludente di tutto l'incontro.
Erano presenti rappresentanti delle seguenti CE:
- Emma Books
- Sperling Privé
- Rizzoli You Feel
- Mondolibri
- Newton Compton
- Mondadori
La discussione si è prolungata in maniera logorante (per me) sull'influenza dell'erotico nel romance moderno. Non ci sono stati spunti particolarmente originali o entusiasmanti: è risultato abbastanza chiaro che ormai elementi più o meno erotici, hot, spinti o comunque si vogliano chiamare, sono presenti più o meno in quasi tutti i generi, a vari livelli, e che spesso risulta anche difficile classificare i romanzi, come ha giustamente riportato Chiara Bossi per la You Feel, per cui un romanzo potrebbe indifferentemente essere classificato nel mood ironico o erotico. Il fatto è che ormai è il gusto delle lettrici che si è evoluto, e quasi tutte desiderano tocchi erotici ovunque. Quasi tutte le rappresentanti delle CE sono concordi nell'affermare che l'erotico "puro" resterà "relegato" al digitale, mentre si dividono sull'affermazione che sia un po' in declino: alcune (ad esempio Maria Paola Romeo di Emma Books) sostengono che è cominciato un "reflusso" per cui le lettrici si stanno ri-appassionando all'amore nel senso più puro, slegato dalle "acrobazie in camera da letto" (mi piace questa definizione) (la stessa Maria Paola Romeo cita il caso del film del momento, "50 sfumature di grigio", in cui la componente erotica è risultata molto annacquata dalla sottostante storia d'amore che è quella che ha colpito di più l'immaginario emotivo femminile delle spettatrici). Altre sostengono invece che l'erotico puro non è assolutamente un filone in declino, soprattutto oltreoceano.
Poche o nulle le novità annunciate dalle varie CE:
- la Newton Compton punta ancora su autrici NA/YA, con alcuni libri in cui (anche qui...) la componente erotica si fa più spinta. Annuncia inoltre la prossima pubblicazione della nuova serie della Chase, e l'edizione cartacea del famoso (famigerato?), discusso e chiacchierato "Anthony", originariamente autopublicato in digitale.
- La Sperling Privé annuncia la pubblicazione di una nuova tranche di romanzi in estate, e preannuncia un nuovo concorso aperto alle aspiranti autrici esordienti.
- La Mondadori annuncia un restyling del blog, nonché un incremento delle pubblicazioni delle storie passate negli "Introvabili", con ad esempio Julie Garwood.
- La Emma Books annuncia la volontà di insistere sul Romantic Suspense. Una chicca che viene annunciata è la prossima pubblicazione di una "guida" al mondo del GD Team di Monica Lombardi, con indicazioni e curiosità su personaggi, ambientazioni, canzoni e film citati nei libri e così via.
Il "dibattito" con le blogger ha raggiunto il surreale, per me: non era minimamente "aperto", bensì preorganizzato con una serie di domande che erano state mandate ad alcuni blog, in alcuni casi anche con scandaloso ritardo (come mi hanno confidato Cristina e Susanna, LMBR le ha ricevute giovedì sera!), e i commenti delle blogger (sulla necessità di diversificare le pubblicazioni, di non saturare il mercato con libri tutti uguali, di riscoprire anche generi classici e non contaminati ad ogni costo, oppure al contrario di spingere su contaminazioni specifiche come rosa-giallo o giallo-NA) sono stati passivamente ascoltati e praticamente ignorati dalle rappresentanti delle CE.

In conclusione, posso affermare senza problemi che è stata una bellissima giornata per me, in quanto appassionata lettrice e aspirante autrice, per l'occasione di vedere in faccia scrittrici che amo, di chiaccherare addirittura con loro in maniera simpatica e priva di formalità, e di discutere con altre appassionate del genere, scambiando anche consigli e suggerimenti. Un'atmosfera di grande cordialità tra le partecipanti ha reso molto bella la mia giornata.
Dal punto di vista più generale della manifestazione intesa come finestra "ufficiale" sul romance e sul suo impatto in Italia, non posso essere del tutto soddisfatta. Poche novità, pochi spunti interessanti e originali, e, a mio parere, poca attenzione dimostrata, da parte delle CE, ad una fetta molto importante delle cosiddette "lettrici forti", non interessate in maniera esclusiva ai generi "mainstream" del momento, che invece sembrano essere destinati, purtroppo, a dominare la scena almeno per il prossimo futuro.

Cheers,
Eva

PS Qui sotto, la mia lista dei desideri alla fine della giornata: libri che leggerò nell'immediato, stimolata dalle chiacchierate fatte e sentite in quelle ore.

LA LISTA DEI DESIDERI
"L'eroe dimenticato" - S. Brockmann
"L'eroe ribelle" - S. Brockmann
"Vento di Cornovaglia" - L. Kent
"Alex (#2.5, GD Team)" - M. Lombardi
"Un amore di inizio secolo. La traversata" - V. Giorgi

lunedì 16 marzo 2015

Hello!

Stadio Olimpico, 15/3/15, Italia-Irlanda 0-29


Grazie lo stesso, ragazzi.

Cheers, Eva
CHRISTMAS IN KILLARNEY
Eva Palumbo
pubblicato sul blog La Mia Biblioteca Romantica il 20/12/14


Presto in arrivo, pubblicato dalla Triskell Edizioni!!

Stay tuned!


Cheers,
Eva



domenica 8 marzo 2015

Hello!

Oggi vorrei chiacchierare di un argomento a cui sto pensando da un po': la coppia "secondaria" nei romanzi d'amore.
Negli ultimi mesi infatti mi è capitato di leggere alcuni romanzi in cui i protagonisti non mi hanno entusiasmato molto, o comunque la loro storia mi è sembrata un po' "sbiadita", rispetto a quella del cosiddetto subplot creato dall'autrice, con due personaggi di contorno, due non protagonisti che pur essendo tali, per me hanno rubato la scena alla grande, mi hanno fatto andare avanti nella lettura in modo frenetico, per carpire qualsiasi accenno alla loro interazione, e per arrivare al sospirato lieto fine soprattutto per loro.
Questa cosa mi ha fatto riflettere su quanto sia vero che a volte quello che si scrive prende una strada propria, sfugge di mano all'autrice e assume volontà indipendente: magari, al momento di delineare i tratti dei personaggi e la scaletta del romanzo, non si aveva proprio idea di dare tutta quell'importanza e quello spessore a due persone che dovevano essere solo di supporto ai protagonisti, e invece questi due rubano la scena e si impongano nel cuore delle lettrice.
A sua volta, questo mi ha portato a riflettere sulle diverse, diversissime corde che un romanzo, una storia, un personaggio, possono toccare. Com'è ovvio, credo che ogni romanzo possa piacere o meno, anche alla stessa persona se lo rilegge più volte,  a seconda delle proprie esperienze di vita, dell'età, dei gusti personali, delle affinità. Ricordo ad esempio un libro, non esattamente d'amore (ma forse in fondo sì: sto parlando di "Ogni cosa è illuminata", di J.S.Foer), che ho iniziato per ben tre volte, e che sono riuscita ad amare solo alla fine.
Per i libri di cui chiacchiererò brevemente in questo post, invece, la mia "divergenza" si è concretizzata nell'amare da subito profondamente e incondizionatamente i due non protagonisti molto più che la coppia principale. Per fare alcuni esempi, ho deciso di scegliere un romance contemporaneo, un romance storico, e una... "sorpresa" (se arriverete alla fine del post, la scoprirete).

ROMANCE CONTEMPORANEO
"Lady Cupido. Gli incontri del cuore" (S.E.Phillips)


qui la bellissima recensione di Francy Della Rosa nel blog La Mia Biblioteca Romantica
I protagonisti di questa storia sono Heath Champion, uno spietato agente sportivo di Chicago, che desidera sposarsi e contatta due agenzie matrimoniali, una delle quali è quella di Annabelle, di cui si innamora.
Storia principale bella e divertente, mi è piaciuta molto, ma l'amore "non protagonista" tra Bodie, ex-giocatore di football che ora è l'amico e assistente di Heath, e Portia, l'agente matrimoniale conconrrente di Annabelle, mi ha letteralmente stregata.
Sono due personaggi magnifici, assolutamente non convenzionali, che si incontrano, si scontrano, e alla fine si innamorano anche se sono probabilmente una delle combinazioni più improbabili di cui abbia mai letto in un romance. Lui è... fantastico. Serio, anche un po' freddo, solido come una roccia, un'ironia tagliente, una sicurezza in sé stesso che non è spacconeria, o arroganza, neanche un po', ma è... saldezza, forza, quella di una persona vera. Un uomo che indossa camicie eleganti sui suoi tatuaggi da maori. Un uomo di pochissime parole, e tutte giuste. E Portia... Portia è praticamente una stronza. Arrivista, manipolatrice, ossessionata dal peso e dall'estetica e dal successo... e mi ha fatto, da subito, istintivamente, una tenerezza immensa. Si vede, si vede lontano un miglio che dietro quella corazza c'è una fragilità infinita, c'è paura e solitudine, e Bodie... anche Bodie le vede. La provoca e la stuzzica e decide, proprio così, secondo me decide che si innamoreranno e staranno insieme per sempre perché solo insieme saranno completi. Perché lui le darà quello che lei sta cercando, e lo stesso farà Portia per lui. La tensione tra loro, immediata, incendiaria, vibra in ogni dialogo:
Bodie sorrise. "Sei davvero una bellissima stronza"
"Grazie"
Il sorriso di Bodie divenne più ampio e lei si sentì formicolare la pelle. Portia considerò la possibilità che quell'uomo fosse meno sciocco di quanto appariva.
"Una vera rompiballe" disse lui. "Questo è proprio il mio giorno fortunato". Portia trasalì quando Bodie allungò una mano verso di lei, ma quando la toccò alla base della gola con la punta del dito avvertì una piccola scossa sottopelle. "Io e te staremo benissimo insieme... purché io tenga un bel collare saldamente stretto intorno al tuo collo."

Staremo. Bodie usa il futuro perché ha già deciso, perché già sa, e, accidenti, il modo in cui riesce a tirar fuori dalla sua corazza la vera Portia, magnifica e ferita, fa tremare il cuore di emozione.


ROMANCE STORICO
"Cuori rubati" (M. Balogh)


qui la bella e accurata recensione di Samantha, sempre sul mio amato blog La Mia Biblioteca Romantica.
Mary Balogh è la regina, l'unica, la signora dei regency e anche in questo libro, non esattamente uno dei suoi migliori, si dimostra tale. La storia principale è lieve e carina, scorre tranquilla e lievissimamente noiosa verso l’inevitabile lieto fine senza particolari sofferenze, introspezioni psicologiche, riflessioni sul passato… forse perché i due protagonisti sono davvero tanto giovani, non mi hanno “preso” molto. Ma sono i due personaggi secondari che sono straordinari, secondo me. Sto parlando di Eunice, seria, compassata, anche dimessa nell'aspetto, ma anche colta e ironica, e di lord Charles Windrow, libertino e scanzonato. Sono stati loro due a “rubare il mio cuore” in questo romanzo. Anche solo per le sei pagine in cui hanno la conversazione in carrozza, in cui Lord Windrow le si propone, questa storia è indimenticabile. Quella di Lord Windrow a Eunice, per me, una delle scene più belle mai lette in un romance, un intero romanzo racchiuso in un dialogo che è un capolavoro. Una delle più belle dichiarazioni d'amore mai lette:
..."Perché dovrei desiderare di sposarvi? Forse è la vostra bellezza che mi affascina in modo incredibile. Oppure la vostra intelligenza che mi seduce. O la vostra mente, per la quale provo un desiderio fortissimo, sfrenato. Oppure forse è il semplice fatto che mi piacete, che gradisco immensamente conversare con voi e stare con voi, che adoro baciarvi e vorrei poter fare molto, ma molto altro, oltre a baciarvi"...

E' quel "desiderio fortissimo e sfrenato" per la mente di Eunice, che mi ha stregato. Perché indica un'intelligenza, in quest'uomo, che raramente ho trovato in un altro eroe romance, in qualsiasi epoca ambientato. Un'intelligenza molto, molto seducente.

SORPRESA!
"Il signore degli anelli" (J.R.R. Tolkien) (insieme all'omonima trilogia cinematografica del regista P. Jackson)


Beh, ammettetelo: non avreste mai immaginato di leggere questo titolo. Certo, non è un libro d'amore, ma pura fantasy, guerre e orchi ed elfi e strane creature... ma in realtà, il libro è molto, molto più di questo, e non sarò certamente io a parlarne qui, non ce n'è bisogno, il libro è un pilastro della letteratura mondiale da più di cinquant'anni e ci sono abbastanza appassionati e studiosi che ne hanno discusso molto più autorevolmente di quello che farei io.
Il libro è tante cose, dicevo. Anche (e forse soprattutto) vedendo il film, si può ammirare lo spazio lasciato ad Aragorn, il principe uomo, eroe ramingo, bello e tormentato, e Arwen, la principessa elfa, eterea e bellissima, che superano mille ostacoli, anche quelli che li vedrebbero divisi per sempre per il fatto di appartenere a due razze diverse... quindi sì, diciamocelo, Aragorn e Arwen sono i protagonisti principali della storia d'amore sottesa all'intera trilogia. E però... e però, anche qui, il mio cuore batte più forte per un'altra coppia, i secondari, i non protagonisti, coloro che forse non tutti ricordano se non marginalmente, di sfuggita: Eowyn e Faramir. La principessa Eowyn è temeraria, bionda e fiera, non teme la morte, la paura o il dolore... ma solo la gabbia: limitarsi ad esistere, giorno dopo giorno, senza vivere veramente... e quando il fiero Aragorn, di cui lei crede di essere innamorata, le dice che non crede che sarà quello il suo destino, lei rimane abbagliata dal pensiero di lui. Cosa può esserci di meglio che seguirlo nelle sue avventure, vivere in modo emozionante ogni peripezia ed imprevisto, affrontare nemici e combattere battaglie, sentirsi vivi? Eppure, dopo tanto dolore, dopo rabbia  e delusione, dopo che lui la lascia indietro, perché non è affatto il loro destino stare insieme... Eowyn incontra Faramir. un altro tipo di eroe, decisamente. Più calmo e posato, meno avventuroso e abbagliante, certo. Ma dal carisma tanto più affascinante perché non gridato, non ostentato in bravate e urla di guerra, bensì costruito con la costanza, l'amore, il rispetto e il coraggio:
Era costui un uomo d'alto rango, simile ad Aragorn in certi momenti; forse il suo lignaggio era meno alto, ma più vicino e tangibile: uno dei Re degli Uomini nato in tempi più recenti, ma impregnato della saggezza e della tristezza dell'Antica Razza [...] Era un capitano che gli uomini avrebbero seguito ovunque... persino all'ombra delle ali nere.
Ed è a lui che, alla fine della terribile guerra, quando il dolore e la tempesta sono ormai alle spalle, si apre il cuore di Eowyn: perché è lui che, con tutto il suo cuore, la ama:
"...Eowyn, tu non mi ami, o non vuoi amarmi?"
"Desideravo l'amore di un altro", ella rispose. "Ma non voglio la pietà di nessuno"
"Lo so", egli disse. "Desideravi l'amore di Sire Aragorn. Perché egli era grande e potente, e tu ambivi la fama, la gloria... [...] Ma quando ti diede soltanto comprensione e pietà, tu non desiderasti più nulla, se non una morte coraggiosa in battaglia. Guardami, Eowyn!"
Eowyn guardò Faramir a lungo e senza abbassare gli occhi; e Faramir disse: "Non deridere la pietà, dono di un cuore gentile, Eowyn! Ma io non ti offro la mia pietà, perché sei una dama nobile e valorosa e hai conquistato da sola fama e gloria [...] ; e sei una dama tanto bella che nemmeno le parole dell'idioma elfico potrebbero descriverti. E io ti amo. Un tempo ebbi pietà della tua tristezza. ma ora, se tu non conoscessi la tristezza, la paura e il dolore, se tu fossi anche la benefica Regina di Gondor, io ti amerei lo stesso. Non mi ami tu, Eowyn?"
Allora il cuore di Eowyn cambiò ad un tratto, e finalmente ella lo comprese. E il suo inverno scomparve, e il sole brillò dentro di lei.


Cheers, Eva