venerdì 30 gennaio 2015

Hello!



In questi giorni sto scrivendo di nuovo.
Sto raccontando la storia di un incontro, un po' magico come tutti gli inizi...
Questa meravigliosa canzone ("Awake my soul") dei Mumford & Sons è stata l'ispirazione iniziale:


Where you invest your love, you invest your life


Cheers,
Eva

lunedì 26 gennaio 2015

Hello!

Oggi voglio raccontarvi qualcosa del mio terzo racconto che Francy ha pubblicato qui, sul blog La Mia Biblioteca Romantica.
In realtà è stato il primo "in ordine di apparizione", nella scorsa primavera, ed era in assoluto la prima volta che qualcosa di mio veniva "affidato" alla lettura da parte di qualcuno che non fosse mio marito... e ricordo ancora l'emozione per i complimenti e gli apprezzamenti, in primis di Francy e poi delle lettrici amiche del blog.
Anche questa storia affonda le radici in tentativi lontani. All'inizio, la storia era ambientata negli Stati Uniti: la città in cui avevo immaginato tutto esiste veramente e si chiama Shelburne Falls, ed è una deliziosa cittadina del Massachussets, negl US, dove mio marito ed io abbiamo passato alcuni bellissimi giorni durante la nostra prima vacanza "in tre". Il fiume descritto nella storia esiste veramente e si chiama Deerfield River; la piazzetta dove le tre amiche della storia si trovano a discutere della (apparente) fine della storia d'amore della protagonista esiste e si affaccia sul fiume, con la stessa panchina descritta nel racconto. Perfino la locanda di una delle due amiche è "vera", è quella in cui abbiamo soggiornato noi durante la nostra permanenza in città (il Dancing Bear B&B).
Il mio racconto "Sei settimane dopo" ingloba alcune scene che avevo scritto per quella storia, che era partita molto pomposamente come un romanzo molto più lungo. Alla fine pero' ho ridimensionato la lunghezza della storia, principalmente perché, scrivendo nei ritagli di tempo, era passato parecchio tempo dall'inizio della prima stesura e nel frattempo i miei gusti erano cambiati molto. Ancora una volta, ho lavorato in riscrittura, e il tutto si è rivelato un esercizio molto istruttivo per migliorare il mio stile e la mia capacità di scrittura. Ad un certo punto, ho "visto" la storia svolgersi in Italia, in un piccolo paesino di montagna che, nella mia testa, è una fusione perfetta tra Villetta Barrea, in Abruzzo, e Pozza di Fassa, in Trentino, due luoghi che frequentiamo molto per le nostre adorate vacanze in montagna.
Per questa storia ho visto prima di tutto la scena in cui Tommaso smette di resistere alla sua attrazione per Giò, e finalmente, nel giardino di lei, abbatte il muro che si era costruito attorno al cuore e la travolge con il suo desiderio intenso e assoluto... così assoluto che all'inizio, come avete letto nella storia, non riesce nemmeno a concepire che lei possa non assecondarlo, non trasferirsi subito con lui a Milano... gli sembra assurdo dover cambiare lui, dover rimanere in quel "buco di paese", lontano dalla splendida vita che ha sempre fatto... salvo poi rendersi conto che senza Giò, è tutto grigio e inutile.
Immaginare la scena finale, devo ammetterlo, mi ha fatto scendere qualche lacrimuccia. Un amore totale, infinito, che dà la forza per cambiare tutto, per gettarsi il passato alle spalle, e ricominciare... sono molto, molto fiera di essere riuscita a trasmettere un po' di emozione anche alle amiche che mi hanno letta sul blog.
Comunque, qualunque fosse l'ambientazione, per questa storia sono partita da loro: dai protagonisti assoluti, Giò e Tommaso.
Subito, Giò ha avuto nella mia testa l'aspetto dell'attrice Amy Adams:


Allegra, spigliata, disinvolta, perfettamente "in parte" nei panni di una ragazza non convenzionale come Giò. E per una volta, in una storia d'amore contrastata dalle circostanze non è lei che cambia, rinuncia, stravolge la sua vita per lui! Anche per questo piccolissimo sussulto femminista, Giò mi è sempre stata simpatica!
E lui? Tommaso... Tommaso è sempre, sempre stato così:




Un Chris Evans per una volta in panni eleganti (invece che in quelli di supereroe cui siamo tutte abituate).

Tutto il racconto è nato immaginando i pensieri di un uomo così. Freddo, distaccato, con un muro attorno al cuore...  che aspetta solo la persona giusta per rimettersi in gioco e scoprire la bellezza di una vita semplice, in cui seguire senza esitare il proprio cuore.
Giò e Tommaso sono stati i miei primi amici "immaginari", i cui dialoghi mi hanno fatto compagnia nel tragitto da casa al lavoro, nelle sale d'aspetto, in metropolitana. La loro storia è la prima che ho "lanciato" nel mondo, e sono felice che sia piaciuta almeno un po'.

Cheers,
Eva

sabato 24 gennaio 2015

Hello!






Stamattina fa freddo, qui a Roma è proprio inverno, e io avevo voglia invece di ricordare l'estate...

Cheers, Eva!

martedì 20 gennaio 2015

Hello!

Grazie, grazie a tutte le amiche che mi hanno letta e votata! Il mio racconto "Christmas in Killarney" si è classificato secondo nella rassegna "Christmas in Love 2014" sul blog La Mia Biblioteca Romantica. Ne sono fiera e orgogliosa.
Complimenti a Velo Nero per un primo posto meritatissimo, e a tutte le altre autrice che hanno partecipato alla rassegna.

Cheers,
Eva

sabato 17 gennaio 2015

Hello!


Oggi vi parlo brevemente di un mio racconto che è apparso sul blog La Mia Biblioteca Romantica nel mese di Agosto scorso. Il titolo è "Un bellissimo buongiorno", e qui trovate il link al racconto nel blog. La bellissima copertina che vedete sopra è opera di Francy.
E' un racconto abbastanza breve, che descrive un momento spesso inesplorato nelle storie d'amore: il mattino "dopo", quando ci si ritrova catapultati nella realtà quotidiana dopo una magnifica notte insieme, magari la prima, magari appena dopo essersi conosciuti, così come accade a Massimo e Daniela, nella mia storia.
Il racconto ha avuto una gestazione abbastanza lunga. In realtà, è nato come singola scena di un romanzo che avevo cominciato a scrivere più di un anno prima, che era ambientato negli Stati Uniti, e i cui protagonisti erano americani. L'avevo cominciato sull'onda della lettura di alcuni romanzi di Kristan Higgins, alla quale mi ero ispirata per il tono ironico con cui la protagonista narrava, in prima persona, le sue vicende.
Spesso infatti mi succede di immaginare una particolare scena tra due protagonisti, indipendentemente da tutto quello che è successo prima e da quello che succederà dopo, ed è la singola scena che mi dà lo spunto per i personaggi e per l'intera vicenda.
Ho messo da parte il romanzo, non soltanto "incompiuto", ma frammentario e pieno di scene slegate tra loro (lo so, non è un metodo molto ortodosso per scrivere), mi sono dedicata ad altro, poi però ho ripreso la scena del "mattino dopo" e l'ho riadattata.
Ho cambiato il punto di vista (POV, all'americana, ossia Point Of View), e ho deciso di non parlare in prima persona della vicenda ma di usare la terza persona, anche se la visione è quasi solo quella di lei. Questo ha ovviamente comportato un lavoro di riadattamento della struttura del racconto. E ho anche spostato la vicenda dagli Stati Uniti all'Italia, dando ovviamente nomi italiani ai protagonisti.
E' stato un interessante (per me) esercizio di RIscrittura di qualcosa di mio, uno dei tanti che ho fatto in quest'ultimo anno. Il risultato è stato un breve spaccato di vita nella storia di una coppia, di cui non sappiamo molto altro se non il fatto che, evidentemente, si sono "trovati".
Quando ho ripreso in mano il frammento originale, con l'idea di trasportare il tutto in Italia, per visualizzare meglio i personaggi e dare realismo alla situazione ho cercato di dare loro un volto. Eccoli qui.
Daniela per me è l'attrice Sarah Felberbaum:

e Massimo è l'attore Giulio Berruti:




 Buona fortuna, Massimo e Daniela! Chissà cosa vi riserva il futuro della vostra storia...

Cheers,
Eva

PS Devo però dire che anche il "lui" scelto da Francy per la copertina è molto bello. Tra l'altro, credo di aver anche individuato chi sia: è l'attore statunitense Chris Pine (o almeno, gli assomiglia tantissimo...)

domenica 11 gennaio 2015

Hello!

Le votazioni per scegliere il racconto preferito tra quelli che hanno partecipato alla rassegna "Christmas in Love 2014" del blog La Mia Biblioteca Romantica si sono aperte da una settimana e andranno avanti ancora fino a domenica prossima. In palio tra chi lascerà un commento a valle della sua scelta ci sono tre card Amazon da 10 Euro!

In molte più di quanto mi aspettassi, alcune amiche di blog hanno lasciato commenti positivi sul mio racconto "Christmas in Killarney", sia nel post conclusivo della rassegna, sia in quello specifico del racconto.
Apparentemente, "Christmas in Killarney" è piaciuto abbastanza da essere stato scelto come preferito (insieme ad altri - si possono esprimere fino a tre preferenze nella votazione finale) da diverse amiche che vorrei ringraziare una ad una, tanto mi ha emozionato ricevere questi riscontri positivi. Sono felice per essere riuscita a trasmettere anche un minimo di emozione con la storia di Viola e Guido, una storia che ho amato molto, che mi è nata dentro piano piano, per la quale ho mischiato fantasia e ricordi personali.
Vi ringrazio tutte, tutte. Ogni parola che avete lasciato sul blog mi ha reso orgogliosa ed emozionata.
Grazie a Isabella, Donatella, Sabrina, Martina, Valentina, Grace71, che hanno dato un voto anche a me.
Grazie a Lia, che ha scritto un commento che mi ha commosso: "Il racconto che più mi ha affascinato è stato Christmas in Killarney. La storia tra i due protagonisti, romantica e coinvolgente , si sviluppa a passi leggeri e soffusi perfettamente intonati ai tempi di un racconto. Intrigante il tocco di mistero che avvolge il lui della storia...presentato come gelido e compassato si rivela sensibile, appassionato e cacciatore di sogni."
Grazie a Nimue76, che ha commentato proprio sull'atmosfera di lentezza e sospensione iniziale nel rapporto tra i protagonisti che avevo provato a tratteggiare: "... Molto carino anche Christmas in Killarney di Eva Palumbo, mi è piaciuto il modo in cui la storia si districa lentamente senza lasciarti capire dall'inizio dove andrà a parare..."
Grazie alle amiche che avevano commentato all'inizio il mio racconto: Donatella, Ekaterina Vegana, Keiko, di nuovo Grace71, Simona, Stefania.
Grazie alle altre autrici della rassegna Viviana De Cecco, Velo Nero, Anonima Strega, Patrizia Ferrando, che hanno commentato il mio racconto e l'hanno trovato abbastanza bello e interessante. Anche i vostri racconti erano bellissimi, e ve l'ho scritto. Sono molto fiera di essere stata inclusa insieme a voi e alle altre amiche nella rassegna di quest'anno.
Un grazie particolare a LadyMacbeth e Laura, che hanno evidenziato anche i difetti della storia: ogni critica costruttiva e' uno stimolo per provare a migliorare, anche quando la scrittura e' un hobby, come per me. Perché io, lo ripeto, non sono una scrittrice. Provo solo a mettere giù le storie che invento nella mia testa, che mi fanno compagnia nei momenti più disparati, e a farlo nel miglior modo possibile. Chiedo quindi perdono per questo post parecchio autocelebrativo, in parte forse giustificato dalla gioia che provo in questo momento per le belle novità che mi stanno succedendo, e di cui parlerò a breve nel blog.

Cheers,
Eva

martedì 6 gennaio 2015

Hello!
Buona Festa della Befana!



Piuttosto che pensare al famoso (e un po' triste) detto "L'Epifania tutte le feste si porta via", preferisco considerare oggi come la prima festa di questo anno nuovo di zecca.
Auguri a tutte noi, ancora una volta.
Che ogni sera, ripensando alla giornata appena trascorsa, possiamo trovare almeno tre cose che l'hanno resa bella.

Cheers,
Eva

domenica 4 gennaio 2015

Hello!
Benvenute in questo 2015 nuovo di zecca. Il mio augurio per questo anno è che sia pieno di desideri realizzati. Magari non tutti (Oscar Wilde diceva: "Quando gli dei vogliono punirci, esaudiscono le nostre preghiere"), ma spero che ci sia qualche soddisfazione, tanta felicità e soprattutto un po' più di serenità, per tutti.

Sono rimasti gli ultimi sgoccioli di queste lunghe vacanze invernali, trascorse soprattutto a casa: tra pochi giorni ritorneremo al lavoro, a scuola, ai nostri impegni quotidiani... e a ritagliare qualche minuto per le nostre passioni, a lottare tra il senso del dovere che ci impone di piegare quel mucchio di panni ritirati dallo stendino e ammucchiati sulla spalliera del divano... e il desiderio di sapere cosa accade ai protagonisti del romanzo che stiamo leggendo!
Negli ultimi giorni ho finito di leggere un romanzo molto adatto al periodo, "Mentre fuori nevica", di Sarah Morgan (trovate qui l'ottima recensione di  SamanthaLaRossa sul blog La Mia Biblioteca Romantica, che in effetti mi ha spinto all'acquisto).
E' una bella storia leggera e romantica, perfetta per il periodo natalizio, piena di suggestione e rimandi ad un'iconografia molto classica del Natale, ispirata da decine di film (tipicamente americani): la neve in Vermont, la famiglia invadente ma affettuosa, la difficoltà a lasciarsi andare al sentimento e la paura di mettersi in gioco, l'amore che alla fine vince. In generale, il libro mi è piaciuto molto, ovviamente se guardato nel giusto contesto, a mio parere è scritto bene e questo non è da poco. In più, mi ha lasciato il dubbio che i successivi della serie (protagonisti, gli altri due fratelli O'Neil) saranno ancora più interessanti - ovviamente, è molto chiaro sin da subito quale sarà lo sviluppo per loro, cioè quali saranno le coppie protagoniste. Sono andata sul sito personale dell'autrice (qui) e ho infatti avuto la conferma delle mie supposizioni: nei prossimi libri che speriamo la HM deciderà di proporre, leggeremo la storia di Elise e Sean ("Suddenly Last Summer") e infine di Tyler e Brenna ("Maybe This Christmas").
Devo ammettere che, leggendo solo le trame di tutt'e tre i libri della serie, la mia attenzione è via via più solleticata: Elise e Sean sembrano più intriganti di Jakson e Kayla, e a loro volta la storia di Tyler e Brenna mi ispira molto di più delle altre due.
E' un'opinione strettamente personale: il motivo principale è che nelle storie d'amore che nascono, si sviluppano e arrivano al culmine in poco più di una settimana (com'è il caso di Jackson e Kayla), anche se scritte bene e rese credibili, c'è sempre qualcosa che mi lascia un po' insoddisfatta. Non metto assolutamente in dubbio che un sentimento possa nascere in pochissimi giorni e che si possa decidere di andare a vivere insieme o sposarsi quasi subito dopo essersi conosciuti (considerando che è così che è andata a me...), ma il fatto è che in questo caso quello che poi di interessante succede alla coppia, io mi immagino avvenga dopo: imparare ad armonizzare le proprie differenze, piccoli conflitti e contrasti risolti in nome dell'amore, progetti di medio e lungo termine, eventi imprevisti e dolorosi, magari un figlio dopo tanti viaggi insieme e tante esperienze... e di questo, noi, in una storia come quella di Jackson e Kayla non sappiamo niente (il fatto che in questo caso si tratti di una serie ci fa ben sperare però che nei prossimi libri avremo qualche spiraglio su come la loro storia evolve).
Quando due protagonisti hanno un passato, magari breve e casuale come nel caso di Sean e Elise, o addirittura di lunga durata come nel caso di Tyler e Brenna, io sono più portata ad appassionarmi alle loro avventure, a scoprirere come la loro storia sta evolvendo e i loro sentimenti cambiando, e così via. Ecco perchè aspetto con impazienza la storie successive, e spero di poterle leggere presto in italiano, grazie alla Harlequin Mondadori che in questi anni ci sta regalando tanti gioiellini di ambientazione contemporanea.

Cheers,
Eva

PS Sul blog LMBR si sono aperte le votazioni per decretare i migliori racconti della rassegna Christmas In Love 2014, alla quale ho partecipato anch'io con "Christmas in Killarney". Andate a votare, esprimete i vostri giudizi, scrivete i vostri commenti! E se "Christmas in Killarney" vi è piaciuto, ditemi perché. E anche se non vi è piaciuto, o se c'è qualcosa che avreste voluto vedere in modo diverso... scrivetemi!